La notifica per compiuta giacenza “frega” spesso il debitore

Andra' sempre verificato se la notifica di un atto (verbale di multa, cartella esattoriale) sia stata correttamente eseguita anche nel caso di temporanea irreperibilita' e compiuta giacenza.

Nei casi in cui non sia possibile eseguire la consegna per irreperibilita’ o incapacita’ o rifiuto de destinatario o dei terzi, l’ufficiale giudiziario o l’addetto delle poste deposita l’atto, rispettivamente, nella casa comunale (affissione all’albo pretorio) o presso l’ufficio postale.

Il destinatario dev’essere messo al corrente di detto deposito con l’invio di una raccomandata a/r informativa.

Sia nel caso di ricorso ai messi comunali o agli ufficiali giudiziari, sia nel caso di utilizzo dei servizi postali (notifica,  la notifica si intende perfezionata, per il destinatario, decorsi 10 giorni di giacenza senza ritiro dell’atto.

Una sentenza della Corte Costituzionale (3/2010) ha, infatti,  uniformato i due tipi di notifica prevedendo che la notifica, comunque sia eseguita, deve ritenersi perfezionata, per il destinatario, decorsi 10 giorni dall’invio della raccomandata informativa di avviso di giacenza.

Una volta rispettate le suddette disposizioni, ovvero quando l’amministrazione puo’ dimostrare il regolare invio degli avvisi, la notifica si ritiene perfezionata in quanto in tal modo il destinatario e' stato messo in grado di conoscere l’esistenza dell’atto e della sua notifica.

Questo e' un concetto molto importante, a livello giuridico, da approfondire quando si intenda contestare una notifica come viziata o irregolare facendo specifiche verifiche presso l’ente emittente e l’ufficio postale.

notifica atto per compiuta giacenza

In conclusione:

  1. in caso di notifica postale l’obbligo di avviso al destinatario della consegna dell’atto nelle mani di terzi o in giacenza, con invio di una seconda raccomandata a/r, non esisteva fino alla conversione in legge del decreto “milleproroghe” (d.l.248/2007 convertito nella legge 31/2008). La legge 31/2008, infatti, all’articolo 36 comma 2 – quater e quinquies – ha modificato l’articolo 7 della legge 890/82, sancendo l’esistenza di tale obbligo per le notifiche postali effettuate dalla data della propria entrata in vigore, ovvero dal 1/3/2008.
  2. per il mittente, ai fini dei calcoli relativi alla decadenza e alla prescrizione, la notifica si perfeziona nel momento in cui l’atto viene consegnato al messo notificatore o alle poste;
  3. per il destinatario/debitore, ai fini del calcolo del termine utile per contestare o pagare, la notifica si perfeziona con la data di ricezione dell’atto (in sua mano o in quella di terzi abilitati) oppure decorsi 10 giorni dall’invio della raccomandata informativa di avviso di giacenza senza ritiro dell’atto.

E’ bene chiarire che la questione dell’obbligatorieta’ della raccomandata informativa, qui discussa, si riferisce esclusivamente alla notifica effettuata per posta, ma sempre tramite soggetti abilitati (ufficiale giudiziario o ufficiale della riscossione): non si tratta, cioe’, della notifica effettuata direttamente da Equitalia tramite raccomandata a/r (notifica diretta).

Quando la raccomandata e' inviata direttamente da Equitalia (senza alcun tramite dell’ufficiale giudiziario o dell’ufficiale della riscossione) non c’e’ obbligo di raccomandata informativa ma solo dell’avviso di giacenza che il postino deve lasciare (in buchetta postale). Pertanto, anche in caso notifica diretta via posta, non andata a buon fine per temporanea irreperibilita’ del destinatario e successivo ritiro dell’atto oltre il decimo giorno di giacenza, la notifica per il destinatario si perfeziona, a tutti gli effetti, nel decimo giorno di giacenza (che decorre dal momento in cui il postino lascia l’avviso in buchetta) o nel minor termine costituito dall’effettivo ritiro del plico in giacenza.

18 agosto 2013 Giorgio Valli

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  • Davide Wiki Salvati 15 marzo 2016 at 18:08

    Volevo porgere il mio quesito in merito all’articolo: il 9/9/2015 mi è stata elevata un’infrazione al C.d.S., art 142 per limite di velocità superato tra i 10 e i 40 km/h tramite autovelox mobile della polizia municipale. Non ne sono venuto a conoscenza fino al 2/3/2016, quando mi è arrivata la multa relativa alla mancata comunicazione dei dati di chi era alla guida.

    Premetto di non aver mai ricevuto né raccomandate né avvisi di giacenza in merito alla prima contravvenzione, posso in qualche modo fare ricorso e avere qualche possibilità di vincerlo? Per colpa delle poste che non mi hanno lasciato l’avviso dovrei pagare, ad ora, circa 660€ di contravvenzioni anziché i circa 130 che avrei pagato se avessi ricevuto almeno l’avviso.

    • Ornella De Bellis 15 marzo 2016 at 18:24

      Purtroppo, se la notifica della contravvenzione principale è stata perfezionata per compiuta giacenza presso l’ufficio comunale preposto alla gestione dell’albo pretorio, inutile appellarsi alla circostanza che il postino ha omesso di lasciare in cassetta postale l’avviso di giacenza della raccomandata informativa.

      Non basta asserire di non aver ricevuto raccomandate o avvisi di giacenza in merito alla contravvenzione principale per la violazione dei limiti di velocità: bisognerebbe procedere innanzitutto per querela di falso nei confronti del portalettere (le cui attestazioni hanno fede privilegiata) e, una volta, eventualmente, accertato il vizio di notifica, si potrebbe poi avviare un ricorso ex articolo 615 del codice di procedura civile (che non ha termini temporali per la presentazione). Insomma una procedura piuttosto complicata.

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