La cartella esattoriale – ruolo notifica e riscossione coattiva

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La cartella esattoriale è il documento che viene notificato al debitore affinchè i concessionari della riscossione possano attivare le procedure per il recupero del credito.

La cartella esattoriale è notificata al debitore dai concessionari della riscossione. La cartella esattoriale contiene la descrizione degli addebiti, le istruzioni sulle modalità di pagamento, l’invito a pagare entro 60 giorni le somme iscritte a ruolo e le indicazioni delle modalità per proporre eventuali ricorsi.

Il ruolo è l’elenco dei debitori e delle somme da essi dovute, formato ai fini della riscossione.

Dunque, i concessionari attivano le procedure di riscossione per il recupero del credito notificando, come primo atto, la cartella esattoriale al debitore.

LA RISCOSSIONE COATTIVA DELLA CARTELLA ESATTORIALE

La cartella esattoriale è notificata, come abbiamo detto, al debitore dai concessionari della riscossione. Essa contiene la descrizione degli addebiti, le istruzioni sulle modalità di pagamento, l’invito a pagare entro 60 giorni le somme descritte e le indicazioni delle modalità per proporre eventuali ricorsi.

In caso di mancato pagamento della cartella esattoriale nel termine di 60 giorni, sulle somme iscritte a ruolo sono dovuti gli interessi di mora a decorrere dalla data di notifica della cartella esattoriale, nonché il compenso a favore del concessionario. Trascorso tale termine, il concessionario senza necessità di ulteriori avvisi potrà avviare le azioni e le procedure per la riscossione coattiva, dell’importo indicato nella cartella esattoriale, su tutti i beni del debitore e dei suoi coobbligati.

È bene ricordare che il debitore risponde dell’adempimento delle sue obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri (art. 2740 del codice civile).

Il debitore che desidera avere maggiori informazioni sulla cartella esattoriale che riguarda imposte di competenza dell’Agenzia delle Entrate, può rivolgersi:

  • all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate che ha emesso il ruolo, se la cartella esattoriale deriva dal controllo formale documentale delle dichiarazioni presentate dal 1° gennaio 1999 effettuato ai sensi dell’art. 36-ter del D.P.R. n. 600 del 1973, o a seguito di accertamento;
  • a qualsiasi ufficio ed ai centri di assistenza telefonica (al numero 848.800.444) negli altri casi.

Non sempre la cartella esattoriale riguarda tributi di competenza dell’Agenzia delle Entrate. Spesso la cartella esattoriale contiene inviti a pagare somme risultanti da sanzioni per contravvenzioni al codice della strada, sanzioni amministrative di vario tipo, tributi comunali, contributi previdenziali o altro. Il debitore deve quindi fare attenzione a rivolgersi, per informazioni ed eventuali contestazioni, all’ente che è effettivamente responsabile dell’addebito, indicato nel frontespizio della cartella esattoriale.

La cartella esattoriale   ruolo notifica e riscossione coattiva
Il cosiddetto “decreto milleproroghe” ( decreto legge n. 248 del 2007, convertito in legge n. 31 del 28 febbraio 2008 ) prevede che, a pena di nullità, nella cartella esattoriale debbano essere indicati i nomi del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo (di pertinenza dell’ente creditore) e del responsabile del procedimento di emissione e di notificazione delle stesse cartelle esattoriali; ciò, esclusivamente per i ruoli consegnati all’agente della riscossione a partire dal 1° giugno 2008.

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Stai leggendo La cartella esattoriale – ruolo notifica e riscossione coattiva Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il 5 dicembre 2007 Classificato nelle categorie cartelle esattoriali - contenuti obsoleti, z contenuti obsoleti e/o rimossi Etichettato con tag , . Numero di commenti e domande: 12

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Commenti e domande dei lettori

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  • stefano 24 agosto 2009 at 23:34

    Nel 2002 lavoravo presso una ditta di autotrasporti e ricevetti una multa per sovraccarico dalla Polizia Stradale di Fermo (AP).Nel Febbraio 2004 ricevo il primo avviso di pagamento.La multa non la pago.Nel giugno 2009 ricevo il secondo avviso di pagamento di 1200 euro compresi gli interessi di mora.Ora le mie domande sono: tra il primo e il secondo avviso sono trascorsi 5 anni quindi ci sono i termini per la prescrizione? Consultandomi con un avvocato mi ha detto che dopo il primo avviso i termini di prescrizione diventano 10 anni.Vi risulta vera questa cosa? Posso avvalermi della legge sul condono? Il comune interessato è quello di Fermo (AP). Se dovesse rientrare nella prescrizione come devo fare per togliermi questa rogna per sempre dai piedi?per risposta il mio indirizzo e-mail è stefanogels1983vn@libero.it Anticipatamente ringrazio

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