Si rischia il pignoramento della casa non pagando la cartella esattoriale

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E' l'atto esecutivo con il quale l'Agente della Riscossione inizia la procedura per la vendita all'asta dell'immobile di proprietà del Contribuente, se non si tratta di unica proprietà adibita a residenza principale ed il debito è pari o superiore a 120 mila euro. Il pignoramento immobiliare, di norma successivo all'ipoteca, può essere effettuato immediatamente nel caso di debiti superiori ad € 20 mila. Per importi inferiori a tale limite non si può procedere al pignoramento immobiliare mentre è sempre possibile attivare l'ipoteca, in quanto procedura cautelare e non esecutiva.

Il pignoramento immobiliare si perfeziona con la trascrizione dello stesso e dell'avviso di vendita all'asta con le date indicate per gli incanti, presso la Conservatoria dei Pubblici Registri Immobiliari dove è censito l'immobile.

Eseguita la trascrizione del pignoramento, nei 5 giorni successivi, viene notificato l'avviso di vendita all'asta al Contribuente e agli eventuali Comproprietari, Creditori ipotecari, Usufruttuari.

Per i tributi erariali è prevista l'effettuazione sino a tre incanti; successivamente il bene viene assegnato allo Stato, mentre per gli altri tributi l'Ente Impositore può autorizzare l'effettuazione di un quarto incanto.

Almeno 20 giorni prima della data fissata per il primo incanto viene data pubblicità della vendita affiggendo l'avviso d'asta presso il Tribunale ed il Comune ove l'immobile è situato.

Le comunicazioni di vendita vengono inoltre pubblicizzate nella sezione “Aste Immobiliari” di Equitalia, tramite inserzioni sui quotidiani e riviste specializzate.

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