Valido il patto di demansionamento se in mancanza dell’accordo l’alternativa è il licenziamento del lavoratore

Gli accordi sindacali stipulati nel corso delle procedure di mobilità, al fine di garantire il riassorbimento totale o parziale dei lavoratori ritenuti eccedenti, possono stabilire l’assegnazione dei lavoratori esuberanti a mansioni diverse e quindi anche inferiori, così come la legge
consente l’adibizione a mansioni inferiori del lavoratore divenuto inabile in conseguenza di infortunio o malattia, al fine di evitare il licenziamento e nel caso in cui non possa essere adibito a mansioni equivalenti e prevede la possibilità di utilizzazione in mansioni inferiori a quelle abituali della lavoratrice in gravidanza nel caso in cui quelle di assunzione siano ricomprese tra le mansioni a rischio o comunque interdette in relazione al peculiare stato della dipendente.

Anche il patto di demansionamento sottoscritto dal lavoratore con il datore di lavoro, che ai soli fini di evitare un licenziamento attribuisca al lavoratore mansioni, e conseguente retribuzione, inferiori a quelle per le quali era stato assunto o che aveva successivamente acquisito, è valido non solo ove sia promosso dalla richiesta del lavoratore, ma anche allorché l’iniziativa sia stata presa dal datore di lavoro, purché sussistano le condizioni che avrebbero legittimato il licenziamento in mancanza dell’accordo.

Così ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza 19930/15.

8 Ottobre 2015 · Ornella De Bellis

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Legittimo il demansionamento del lavoratore se l'alternativa è il licenziamento per giustificato motivo oggettivo
E' valido il patto di demansionamento che, ai soli fini di evitare un licenziamento, attribuisca al lavoratore mansioni, e conseguente retribuzione, inferiori a quelle per le quali era stato assunto o che aveva successivamente acquisito, prevalendo in tal caso l'interesse del lavoratore a mantenere il posto di lavoro. Tale patto è valido non solo ove sia promosso dalla richiesta del lavoratore, il quale deve manifestare il suo consenso non affetto da vizi della volontà, ma anche allorquando l'iniziativa sia stata presa dal datore di lavoro, purché vi sia il consenso del lavoratore e sussistano le condizioni che avrebbero legittimato il ...

Dequalificazione e demansionamento del lavoratore
Ai fini della verifica della legittimità dello spostamento del lavoratore da una sede all'altra con assegnazione a diverse mansioni, operata dal datore di lavoro, deve essere valutata la omogeneità tra le mansioni successivamente attribuite e quelle di originaria appartenenza, sotto il profilo della loro equivalenza in concreto rispetto alla competenza richiesta, al livello professionale raggiunto ed alla utilizzazione del patrimonio professionale acquisito dal dipendente. Ciò non vuoi dire, naturalmente, che che debba essere operato solo un confronto tra le mansioni attualmente assegnate e quelle precedentemente affidate, occorrendo preliminarmente un confronto tra le mansioni effettuate e la qualifica posseduta, perché è ...

Legittimo il demansionamento del lavoratore in seguito a ristrutturazione aziendale
La disciplina delle mansioni e sul divieto di declassamento va interpretata alla stregua del bilanciamento del diritto del datore di lavoro a perseguire un'organizzazione aziendale produttiva ed efficiente e quello del lavoratore al mantenimento del posto, con la conseguenza che, nei casi di sopravvenute e legittime scelte imprenditoriali, comportanti, tra l'altro, interventi di ristrutturazione aziendale, l'adibizione del lavoratore a mansioni diverse, ed anche inferiori, a quelle precedentemente svolte senza modifica del livello retributivo, non si pone in contrasto con il dettato del codice civile se essa rappresenti l'unica alternativa praticabile in luogo del licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Tanto è ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su valido il patto di demansionamento se in mancanza dell’accordo l’alternativa è il licenziamento del lavoratore. Clicca qui.

Stai leggendo Valido il patto di demansionamento se in mancanza dell’accordo l’alternativa è il licenziamento del lavoratore Autore Ornella De Bellis Articolo pubblicato il giorno 8 Ottobre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 Agosto 2017 Classificato nella categoria lavoro e pensioni Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)