Tanto rumore per niente – Il Tar annulla le multe per ostacolo alla portabilità dei mutui inflitte dall’Antitrust alle banche

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Annullate le multe per quasi dieci milioni di euro inflitte dall’Antitrust a venti istituti di credito italiani per pratiche commerciali scorrette circa la portabilità gratuita dei mutui. Lo ha deciso la prima sezione del Tar del Lazio, presieduta da Giorgio Giovannini, che ha accolto i ricorsi delle venti banche. Si attendono ora le motivazioni della sentenza.

A rivolgersi ai giudici amministrativi sono state: Credito Artigiano (multata per 250 mila euro), Banca Carige (420 mila), Bnl (450 mila), Banca Nuova (440 mila), Antonveneta (460 mila), Banca Popolare di Vicenza (440 mila), Deutschebank (500 mila), Bpm (420 mila), Banca Popolare di Sondrio (410 mila), Banca Sella (300 mila), Unicredit Banca (500 mila), Unicredit Banca di Roma (500 mila), Banco di Sicilia (450 mila), Bipop Carire (420 mila), Montepaschi (350 mila), Intesa San Paolo (480 mila), Banca Popolare di Bergamo (450 mila), Credito Emiliano (420 mila), Bpl (350 mila) e Banca Popolare Verona (320 mila).

Istituti tutti sanzionati dall’Autorita’ nell’agosto scorso dopo una serie di istruttorie seguite a una segnalazione di Altroconsumo e altre al call center del Garante.

Per l’Antitrust, in alcuni casi avevano “orientato il cliente a scegliere la piu’ costosa opzione della sostituzione” invece della portabilità del mutuo; in altri avevano “fatto pagare oneri non previsti dalla legge”. E tutto cio’, violando “l’obbligo di diligenza professionale previsto dal codice del consumo, anche con informazioni incomplete e inesatte”.

L’Antitrust valuterà “con serenità le motivazioni della sentenza del Tar del Lazio anche ai fini di un eventuale ricorso al consiglio di Stato”. Così’ ambienti dell’Antitrust commentano la sentenza del Tar del Lazio.

Questo non è certo il primo incidente di percorso dell’Authority guidata da Antonio Catricalà. Senza andare troppo indietro nel tempo, basterà ricordare che solo a novembre il Tar del Lazio aveva annullato le multe disposte dall’Antitrust nei confronti di Telecom e Wind per pubblicità ingannevole.

4 Febbraio 2009 · Antonio Scognamiglio

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