Tasse strumenti deflativi

Riforma del processo tributario - la conciliazione giudiziale

Loredana Pavolini - 6 gennaio 2016

Se in pendenza del giudizio le parti raggiungono un accordo conciliativo, presentano istanza congiunta sottoscritta personalmente o dai difensori per la definizione totale o parziale della controversia (conciliazione perfezionata fuori udienza). Se la data di trattazione è già fissata e sussistono le condizioni di ammissibilità , la commissione pronuncia sentenza di cessazione della materia del contendere. Se l'accordo conciliativo è parziale, la commissione dichiara con ordinanza la cessazione parziale della materia del contendere e procede alla ulteriore trattazione della causa. Se la data di trattazione non è fissata, provvede con decreto il presidente della sezione. La conciliazione si perfeziona con la [ ... leggi tutto » ]

Ravvedimento operoso - nuove regole a partire da gennaio 2015

Giorgio Valli - 11 gennaio 2015

L'omesso o insufficiente pagamento dei tributi può essere regolarizzato con il ravvedimento operoso, eseguendo spontaneamente il pagamento dell'importo dovuto, degli interessi moratori (calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito) e della sanzione in misura ridotta. I principali tributi che possono essere regolarizzati sono: In pratica: le imposte dovute a titolo di acconto o di saldo in base alla dichiarazione dei redditi; le ritenute alla fonte operate dal sostituto di imposta; l'imposta sul valore aggiunto; l'imposta di registro (nelle locazioni quella dovuta per le annualità successive [ ... leggi tutto » ]

Accertamento con adesione - l'accordo fra contribuente e fisco

Giorgio Valli - 27 agosto 2014

L'accertamento con adesione consente al contribuente di definire in contraddittorio con l'ufficio le maggiori imposte dovute ed evitare, in tal modo, l'insorgere di una lite tributaria. Si tratta, sostanzialmente, di un accordo tra contribuente e ufficio che può essere raggiunto sia prima dell'emissione di un avviso di accertamento, sia dopo, sempre che il contribuente non presenti ricorso al giudice tributario. La procedura riguarda tutte le principali imposte dirette e indirette e può essere attivata tanto dal contribuente quanto dall'ufficio dell'Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione territoriale il contribuente ha il domicilio fiscale. [ ... leggi tutto » ]

Adesione ai processi verbali di constatazione - riduzione delle sanzioni e rateazione senza garanzie

Giorgio Valli - 24 agosto 2014

L'istituto dell'adesione al processo verbale di constatazione consente al contribuente di definire il proprio rapporto tributario sulla base dei rilievi e dei contenuti dell'atto ricevuto. Se il contribuente esercita questa facoltà, ha diritto: alla riduzione a 1/6 delle sanzioni (cioè alla metà della misura prevista nell'ipotesi di accertamento con adesione); al pagamento rateizzato delle somme dovute senza dover prestare alcuna garanzia. Non tutti i processi verbali di constatazione sono definibili, ma solo quelli che: consentono l'emissione di un accertamento parziale; contengono la constatazione di violazioni "sostanziali" con riferimento esclusivamente alla normativa in materia di imposte sui redditi, Irap e Iva. [ ... leggi tutto » ]

Acquiescenza - quando rinunciare al ricorso contro la pretesa tributaria può rivelarsi la scelta più conveniente

Giorgio Valli - 24 agosto 2014

I contribuenti che ricevono avvisi di accertamento fondati su dati e valutazioni difficilmente contrastabili, hanno l'opportunità, se rinunciano a presentare ricorso, di ottenere una riduzione delle sanzioni (amministrative e penali). L'accettazione dell'atto, giuridicamente definita "acquiescenza", comporta infatti la riduzione a 1/3 delle sanzioni amministrative irrogate, la diminuzione fino a 1/3 delle sanzioni penali e la non applicabilità delle pene accessorie, se il contribuente: rinuncia a impugnare l'avviso di accertamento; rinuncia a presentare istanza di accertamento con adesione; paga, entro il termine di proposizione del ricorso (60 giorni dalla notifica dell'atto), le somme complessivamente dovute, tenendo conto delle riduzioni. Un'ulteriore riduzione [ ... leggi tutto » ]

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