Dichiarazione dei redditi - comunicazione irregolarità

Imposte dichiarate e non versate - nessun avviso bonario prima della cartella esattoriale

Roberto Petrella - 21 febbraio 2016

Quando dai controlli automatici eseguiti dall'Agenzia delle entrate emerge un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione, ovvero dai controlli eseguiti dall'ufficio, emerge un'imposta o una maggiore imposta, l'esito della liquidazione (avviso bonario o comunicazione di irregolarità) è comunicato al contribuente o al sostituto d'imposta per evitare la reiterazione di errori e per consentire la regolarizzazione degli aspetti formali. Qualora a seguito della comunicazione il contribuente o il sostituto di imposta rilevi eventuali dati o elementi non considerati o valutati erroneamente nella liquidazione dei tributi, lo stesso può fornire i chiarimenti necessari all'amministrazione finanziaria entro i trenta giorni successivi [ ... leggi tutto » ]

Dichiarazione dei redditi - la comunicazione di irregolarità è un atto impugnabile

Giorgio Valli - 3 dicembre 2014

Secondo giurisprudenza, è impugnabile un qualsiasi atto tributario che porti a conoscenza del contribuente una ben individuata pretesa, con l'esplicitazione delle concrete ragioni (fattuali e giuridiche) che la sorreggono. Non è dunque necessario attendere, per impugnare l'atto innanzi al giudice tributario, che tale pretesa si vesta della forma di uno degli atti dichiarati espressamente impugnabili dalle norme vigenti. Ne consegue che anche un avviso bonario (la comunicazione di irregolarità ai sensi del D.P.R. 600/1973, art. 36 bis, comma 3) portando a conoscenza del contribuente una pretesa impositiva compiuta, è immediatamente impugnabile. Questo l'orientamento espresso dai giudici di legittimità nell'ordinanza 25297/14. [ ... leggi tutto » ]

Dichiarazione dei redditi congiunta - i rischi che si corrono

Giorgio Valli - 9 maggio 2014

La normativa concede ai coniugi, non legalmente ed effettivamente separati, la facoltà di presentare su un solo modello la dichiarazione (congiunta) dei redditi di ciascuno di essi, disponendo che, in tale ipotesi, la notifica della cartella esattoriale per l'imposta sul reddito eventualmente iscritta a ruolo (omesso o insufficiente pagamento) sia eseguita nei confronti dei marito. In caso di scelta per la dichiarazione congiunta, la legge prescrive, inoltre, che gli eventuali accertamenti in rettifica (comunicazioni di irregolarità) siano effettuati a nome di entrambi i coniugi e notificati al marito e che i coniugi risultano responsabili, in solido, per il pagamento dell'imposta, [ ... leggi tutto » ]

Comunicazione di irregolarità – cosa fare se è relativa alla dichiarazione dei redditi

Giorgio Valli - 17 luglio 2013

Il contribuente che riceve una comunicazione di irregolarità, relativa alla dichiarazione dei redditi, deve anzitutto verificare la fondatezza della pretesa tributaria. Se il contribuente riconosce la validità della contestazione può regolarizzare la propria posizione mediante il pagamento di una sanzione ridotta, oltre all'imposta oggetto della rettifica e ai relativi interessi. La regolarizzazione derivante da comunicazioni relative ai controlli automatici delle dichiarazioni dei redditi (artt. 36-bis del DPR numero 600 del 1973 e 54-bis del DPR numero 633 del 1972) e ai controlli sui versamenti dovuti prima della presentazione della dichiarazione dei redditi deve avvenire entro 30 giorni dal ricevimento della [ ... leggi tutto » ]

Dichiarazione dei redditi – comunicazioni di irregolarità

Giorgio Valli - 5 dicembre 2012

Il sistema delle comunicazioni di irregolarità nella dichiarazione dei redditi, riscontrate a seguito di verifiche e controlli, rappresenta un notevole passo avanti dal punto di vista della trasparenza e dello sviluppo del dialogo tra fisco e contribuente. E' stato introdotto nel 2000 con lo scopo di informare il contribuente degli errori riscontrati, offrendogli la possibilità di sanare le irregolarità evidenziate con il pagamento di una sanzione ridotta. Solo se il contribuente non risponde alla comunicazione oppure se l'ufficio, dopo aver ascoltato le sue ragioni, conferma l'addebito e il contribuente non paga quanto richiesto, si avvia la procedura di riscossione. [ ... leggi tutto » ]

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca