Scorrettezze e abusi nei confronti di debitori e consumatori

Pratiche scorrette telefonia » aumentano le sanzioni agli operatori ma il numero dei contenziosi cresce ancora: il punto sulla situazione

Andrea Ricciardi - 14 marzo 2017

Pratiche scorrette da parte degli operatori di telefonia: 15.000 procedure di conciliazione paritetica per problemi di telefonia nel solo 2016, per tutto il 2017 se ne prevedono 18000, si tratta dei contenziosi tra utenti e società operatrici, in crescita costante dal 2010 ad oggi. Pratiche scorrette da parte degli operatori di telefonia: il numero di contenziosi sale a livelli record. Nel 2016 il numero delle procedure di conciliazione paritetica, tappa obbligata prima del tribunale, ha superato quota 15.000. Una cifra che potrebbe arrivare fino a 18.000, segnando un incremento del 22 per cento rispetto a due anni fa e consolidando [ ... leggi tutto » ]

Consumi presunti in bollette luce e gas - l'antitrust castiga acea, enel, eni ed edison

Giovanni Napoletano - 14 luglio 2016

Per migliaia di clienti di ACEA, ENEL, ENI ed EDISON, la fatturazione di gas ed energia elettrica è avvenuta in assenza di dati di misura reale e per estesi periodi di consumo: sono stati utilizzati algoritmi di calcolo che hanno determinato stime errate, con la conseguente, reiterata emissione di fatture in acconto o comunque significativamente difformi dagli standard di consumo degli utenti. In presenza di reclami o richieste di verifica e delucidazioni (scritte e orali) degli utenti sulla non correttezza o anomalia degli importi fatturati, ACEA, ENEL, ENI ed EDISON hanno avviato o proseguito l'azione volta a riscuotere tali somme, [ ... leggi tutto » ]

Recupero crediti - l'antitrust sanziona ancora la prassi di notificare decreti ingiuntivi ed atti di citazione in giudizio presso un foro diverso da quello del debitore consumatore

Giovanni Napoletano - 1 giugno 2016

Sanzioni per complessivi tre milioni e 310 mila euro sono state irrogate dall'Antitrust a tre compagnie assicurative. A giudizio dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM o Antitrust), le società hanno messo in atto pratiche commerciali scorrette, in quanto aggressive, per recuperare i propri crediti. La pratica commerciale oggetto di valutazione da parte dell'Antitrust nelle decisioni 10222, 10223 e 10273, è rappresentata dall'inoltro ai debitori, da parte di alcune società, di atti di citazione in giudizio, finalizzati al recupero di crediti, senza il rispetto del foro territoriale competente, quello di residenza del consumatore. Le condotte si sono manifestate attraverso [ ... leggi tutto » ]

Recupero crediti e violenza al debitore - differenza fra esercizio arbitrario delle proprie ragioni ed estorsione

Patrizio Oliva - 13 aprile 2016

I reati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e di estorsione si distinguono in relazione all'elemento psicologico: nel primo, l'agente persegue il conseguimento di un profitto nella convinzione ragionevole, anche se infondata, di esercitare un suo diritto, ovvero di soddisfare personalmente una pretesa che potrebbe formare oggetto di azione giudiziaria. Nell'estorsione, invece, l'agente persegue il conseguimento di un profitto, pur nella consapevolezza di non averne diritto. Tuttavia, l'elevata intensità o gravità della violenza o della minaccia non può, di per sè, legittimare la qualificazione del fatto come estorsione, dal momento che il legislatore prevede che pure l'esercizio arbitrario delle proprie [ ... leggi tutto » ]

Citazione del debitore presso una sede giudiziale incompetente - società di recupero crediti sanzionata dall'antitrust

Giovanni Napoletano - 30 ottobre 2015

E' considerata aggressiva una pratica commerciale che, nella fattispecie concreta, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, mediante molestie, coercizione, compreso il ricorso alla forza fisica o indebito condizionamento, limita o è idonea a limitare considerevolmente la libertà di scelta o di comportamento del consumatore medio in relazione al prodotto e, pertanto, lo induce o è idonea ad indurlo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso. Nel determinare se una pratica commerciale comporta molestie, coercizione, compreso il ricorso alla forza fisica, o indebito condizionamento, sono presi in considerazione i seguenti elementi: i [ ... leggi tutto » ]

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