Recupero credito di imposta

Il diritto al rimborso dei crediti d'imposta è soggetto a prescrizione decennale

Ludmilla Karadzic - 17 settembre 2013

Una volta manifestata in dichiarazione la volontà di recuperare il credito d'imposta, il diritto al rimborso, pure in difetto dell'apposita, ulteriore domanda, non può considerarsi assoggettato al termine biennale di decadenza, previsto dall'articolo 21, co. 2 del decreto legislativo numero 546/92, ma solo a quello ordinario di prescrizione decennale ex articolo 2946 cc. (cfr. Cass. 15229/12, 7684/12, 20039/11). Infatti, la presentazione del modello di rimborso, soggetta al termine biennale di decadenza, costituisce esclusivamente presupposto per l'esigibilità del credito e, quindi, adempimento necessario solo per dare inizio al procedimento di esecuzione del rimborso stesso. Tuttavia, laddove la decadenza sia stata evitata [ ... leggi tutto » ]

Il credito d'imposta tempestivamente dichiarato è soggetto alla sola prescrizione decennale

Giorgio Valli - 16 settembre 2012

La prescrizione è decennale quando il credito d'imposta è correttamente evidenziato in una dichiarazione ma viene poi riportato in quelle successive Capita spesso che per le ragioni più disparate un credito d'imposta venga correttamente evidenziato in una dichiarazione ma sia poi riportato in quelle successive. In tali occasioni, non è raro che gli Uffici contestino la violazione delle norme sull'esercizio del diritto di credito d'imposta e notifichino al contribuente avvisi di accertamento ovvero neghino il diritto al rimborso. Un caso simile è quello esaminato dalla sentenza della Corte di Cassazione numero 15229/2012 in senso nettamente favorevole al contribuente. Al di [ ... leggi tutto » ]

Dichiarazione omessa e recupero dei crediti di imposta

Giorgio Valli - 13 agosto 2012

C'è da dire che il fisco, fino alla data di diramazione della circolare 34/E (6 agosto 2012) si era dimostrato abbastanza tollerante riconoscendo i crediti in autotutela, a seguito di controllo dei documenti (naturalmente in assenza di imposte dovute) con la sola richiesta di una sanzione di 258 euro per la dichiarazione omessa. Adesso, in particolare nella fattispecie in cui fosse stato utilizzato in compensazione il credito risultante da una dichiarazione omessa, il contribuente dovrà prima pagare le imposte, le sanzioni, gli interessi e i compensi di riscossione, iscritti a ruolo a seguito della liquidazione automatizzata della dichiarazione presentata, e [ ... leggi tutto » ]



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