lavoro - obbligo preavviso e durata del preavviso


Mancata conversione del contratto di lavoro a tempo indeterminato – può essere eccepita a distanza di anni

Tullio Solinas - 16 Settembre 2015


Il lavoratore che voglia contestare l'illegittimità di un contratto a termine, per violazione delle disposizioni che individuano le ipotesi in cui è dovuta l'assunzione a tempo determinato, e che sia interessato alla eventuale conversione ex-lege del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, può agire in giudizio anche dopo anni di inerzia, purchè emerga chiaramente che non vi sia stata una esplicita risoluzione del rapporto di lavoro per mutuo consenso. Nel rapporto di lavoro a tempo determinato, infatti, la mera inerzia del lavoratore dopo la scadenza del contratto a termine è di per sé insufficiente a ritenere sussistente una risoluzione del [ ... leggi tutto » ]


Obbligo e durata del preavviso nel rapporto di lavoro subordinato

Tullio Solinas - 12 Agosto 2015


Nel rapporto di lavoro dipendente, il preavviso si pone come condizione di legittimità del recesso, la cui inosservanza è sanzionata dall'obbligo di corrispondere da parte del recedente una indennità sostitutiva; pertanto esso non può essere preventivamente escluso dalla volontà delle parti, né essere limitato nella sua durata rispetto a quello fissato dalla contrattazione collettiva; è lecito invece, mediante accordo individuale, pattuirne una maggior durata giacché tale pattuizione può giovare al datore di lavoro, come avviene nel caso in cui non è agevole la sostituzione del lavoratore recedente, ed è sicuramente favorevole a quest'ultimo che resta avvantaggiato dal computo dell'intero periodo [ ... leggi tutto » ]