indennità avviamento commerciale



Indennità di avviamento commerciale – va corrisposta comunque anche se il conduttore non aderisce alle nuove condizioni economiche con cui il locatore condiziona la prosecuzione del rapporto

Ludmilla Karadzic - 14 Novembre 2016


La mancata accettazione del nuovo canone proposto dal locatore non integra ipotesi di recesso da parte del conduttore, dal momento che la genesi della cessazione del rapporto si identifica pur sempre nella condotta del locatore. Deve ritenersi, infatti, che quando il conduttore si limiti a non opporsi ad una iniziativa risolutiva del locatore (ancorché infondata) o non aderisca alle nuove condizioni economiche cui il locatore condiziona la prosecuzione del rapporto, non ricorra un'ipotesi di disdetta o recesso del conduttore che, per essere tale, deve prescindere da qualunque preventiva iniziativa del locatore volta a far cessare il rapporto o a subordinarne [ ... leggi tutto » ]


L’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale spetta al conduttore anche se dopo la disdetta ha trasferito altrove la propria attività

Ornella De Bellis - 25 Settembre 2015


L'indennità per la perdita dell'avviamento commerciale spetta al conduttore per il solo fatto che il locatore abbia assunto l'iniziativa di non proseguire la locazione e che l'intervenuta disdetta inviata dal locatore è idonea a far sorgere, ove ne ricorrano gli altri presupposti, il diritto del conduttore all'indennità di avviamento. Risulta del tutto irrilevante la circostanza che il conduttore, successivamente alla disdetta o al recesso, abbia cessato di svolgere la sua attività, ancorché prima della cessazione del rapporto, o che, a seguito della comunicazione del locatore di non voler proseguire la locazione, egli abbia trasferito altrove la propria attività. Così i [ ... leggi tutto » ]


Contratti di locazione » ecco come effettuare la registrazione

Gennaro Andele - 4 Agosto 2014


Nell'articolo che segue vi illustriamo come effettuare correttamente la registrazione di uno o più contratti di locazione. Secondo quando disposto dalla normativa vigente, oltre alla nullità della forma scritta del contratto, non è permessa, tra le parti, la contestuale stipula di altri accordi con contenuto diverso da quello invece del contratto che è stato registrato. Da ciò ne deriva la nullità di ogni accordo diretto a determinare un importo del canone di locazione superiore a quello risultante dal contratto scritto e registrato. La ragione è di portare trasparenza nell'ambito di un controllo sociale del mercato delle locazioni abitative. Le disposizioni [ ... leggi tutto » ]