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espropriazione casa con patto commissorio




Patto marciano e patto commissorio » differenze analogie e definizioni

Andrea Ricciardi - 7 ottobre 2016

Nei mesi scorsi, nell'ambito della disciplina sugli accordi tra creditore e debitore, si è sentito spesso parlare del cosiddetto patto marciano: ma di cosa si tratta? E quali sono le differenze rispetto al “patto commissorio”? Scopriamo analogie e differenze nel prosieguo dell'articolo. Il cosiddetto Decreto Banche ossia il D.L. n. 59/2016 (convertito in data 3 luglio 2016 nella L. 119/2016) introduce all'articolo 2 la possibilità per le imprese di garantire i finanziamenti tramite il trasferimento sospensivamente condizionato di un bene immobile, secondo gli schemi propri e tipici del c. d. patto marciano. Il patto marciano, istituto sconosciuto alla legge positiva [ ... leggi tutto » ]

Decreto banche vs decreto mutui » dalle procedure esecutive e concorsuali fino all'espropriazione della casa: facciamo chiarezza

Andrea Ricciardi - 30 maggio 2016

Come abbiamo illustrato in nostri precedenti interventi, con il decreto banche, decreto legge 59/2016, il governo ha emanato disposizioni urgenti (riservate esclusivamente agli imprenditori) in materia di procedure esecutive e concorsuali nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione: inoltre, sempre nei giorni scorsi, è stato approvato il decreto legislativo 72/16 che recepisce la direttiva europea 17/2014/UE, cosiddetto decreto mutui, un provvedimento che in questi mesi ha suscitato molte proteste. Il decreto legge 59/2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 103 del 3/05/16, approvato dal Consiglio dei Ministri, reca disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali nonché a favore [ ... leggi tutto » ]




Il patto marciano entra nei contratti di mutuo stipulati a partire da luglio 2016

Tullio Solinas - 7 maggio 2016

Come sappiamo, l'articolo 2744 del codice civile stabilisce essere nullo il patto (definito come patto commissorio) col quale si conviene che, in mancanza del pagamento del credito nel termine fissato, la proprietà della cosa ipotecata o data in pegno passi al creditore. Tuttavia, a partire dal 1° luglio 2016, nei contratti di credito sottoscritti successivamente a tale data, le parti possono convenire, con clausola espressa, al momento della conclusione del contratto di credito, che, in caso di inadempimento del debitore, la restituzione o il trasferimento del bene immobile oggetto di garanzia reale o dei proventi della vendita del medesimo bene [ ... leggi tutto » ]

Mutui » istituti di credito possono espropriare l'immobile se vengono saltate 18 rate anche non consecutive

Andrea Ricciardi - 3 maggio 2016

Qualora il contraente non onori almeno 18 rate, anche non consecutive, del contratto di mutuo, la banca sarà autorizzata ad espropriare ed entrare in possesso dell'immobile. Entrano in vigore le nuove regole sui mutui. E' stato, infatti, approvato il decreto legislativo della direttiva 17/2014, un provvedimento che in questi mesi ha suscitato molte proteste. Grazie a un serrato fuoco di fila contro le intenzioni del governo, però, sono state escluse due misure che avrebbero penalizzato molto i mutuatari: la reintroduzione delle penali in caso di estinzione anticipata del finanziamento e il pignoramento veloce dopo 7 rate non pagate. Al contrario, [ ... leggi tutto » ]

Le nuove regole di espropriazione della casa acquistata con mutuo ipotecario per inadempimento nel pagamento delle rate

Giorgio Martini - 3 marzo 2016

Per i mutui ipotecari stipulati a partire dal 1° luglio 2016, in caso di inadempimento al pagamento delle rate da parte del debitore e alla conseguente richiesta di restituzione del capitale residuo in un'unica soluzione (decadenza dal beneficio del termine), la banca potrà trasferire la proprietà dell'immobile sottoposto a vincolo ipotecario senza dover sottostare alle procedure giudiziali previste per l'esproprio immobiliare. Costituirà inadempimento del consumatore il mancato pagamento di un ammontare equivalente a diciotto rate mensili. Non costituiranno inadempimento i ritardati pagamenti che consentono la risoluzione del contratto. In particolare, la banca non può invocare, come inadempimento del consumatore per [ ... leggi tutto » ]




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