debiti titolo esecutivo

Ruolo, estratto di ruolo e notifica della cartella esattoriale - impariamo a conoscere gli aspetti peculiari che caratterizzano atti e procedure nel sistema di riscossione coattiva esattoriale

Paolo Rastelli - 20 Febbraio 2018

Ruolo Nel sistema della riscossione coattiva a mezzo ruolo (disciplinata dall'articolo 49 del DPR 602/1973), il diritto di procedere all'esecuzione dell'agente della riscossione si fonda su un peculiare e caratterizzante titolo esecutivo, rappresentato dal ruolo. Il ruolo non è altro che l'elenco dei debitori predisposto dall'ente creditore e trasmesso all'agente della riscossione, avente natura di titolo di formazione amministrativa, munito, per espressa volontà di legge, di idoneità esecutiva senza necessità di alcuna comunicazione o notifica al debitore. Estratto di ruolo L'estratto di ruolo costituisce, invece, la riproduzione del titolo esecutivo rappresentato dal ruolo, un documento che, (si veda articolo 25 [ ... leggi tutto » ]

Opposizione all'esecuzione e opposizione agli atti esecutivi - differenze

Giorgio Martini - 24 Aprile 2015

L'opposizione all'esecuzione è volta a contestare il diritto di promuovere l'esecuzione per inesistenza, invalidità od inefficacia del titolo esecutivo e, in genere per sopravvenienza di fatti impeditivi od estintivi del diritto all'esecuzione. L'opposizione agli atti esecutivi attiene invece è volta, INVECE, a denunziare l'esistenza dei vizi formali degli atti compiuti o dei provvedimenti adottati nel corso del processo esecutivo e delle irregolarità formali di quelli preliminari all'azione esecutiva come il precetto, il titolo esecutivo e le relative notifiche. Il principio è stato enunciato dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza numero 15561/01. Inoltre, le opposizioni relative alla regolarità formale [ ... leggi tutto » ]

Il precetto alla pa non può essere intimato prima che siano decorsi 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo

Genny Manfredi - 17 Aprile 2015

L'opposizione proposta dalla Pubblica Amministrazione avverso il precetto intimato prima del decorso del termine di 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo, così come previsto dalla normativa vigente, rende nullo il precetto intempestivamente intimato. La disposizione di legge pone infatti un intervallo tra la notifica del titolo esecutivo e quella del precetto, prima del quale l'esecuzione forzata non può essere intrapresa: pertanto, il decorso del termine legale diviene condizione di efficacia del titolo esecutivo, la cui inosservanza, per l'inscindibile dipendenza del precetto dall'efficacia esecutiva del titolo che con esso si fa valere, rende nullo il precetto intempestivamente intimato. Questo il [ ... leggi tutto » ]

Precetto e titoli esecutivi

Paolo Rastelli - 19 Luglio 2014

Il precetto può essere redatto a fronte di titoli esecutivi: che possono essere assegni non pagati per difetto di provvista (anche non protestati) o cambiali protestate. Anche una fattura non pagata può indirettamente originare un atto di precetto. Ma, in questo caso, è necessario che il creditore ottenga prima un decreto ingiuntivo. La richiesta di decreto ingiuntivo è notificata al presunto debitore che può opporsi nei termini. Dunque, il precetto nasce da assegno non pagato per difetto di provvista (anche non protestato) o da cambiali protestate o una precedente notifica di decreto ingiuntivo a suo carico. [ ... leggi tutto » ]

Conseguenze della par condicio creditorum nel processo esecutivo

Paolo Rastelli - 1 Febbraio 2014

Il nostro ordinamento accoglie il principio della par condicio creditorum e rifiuta il riconoscimento del diritto di priorità al creditore procedente. Ne deriva che il creditore intervenuto, munito di titolo esecutivo, si trova in una situazione paritetica a quella del creditore procedente. In pratica, sia il creditore pignorante, sia quello interveniente sono titolari dell'azione di espropriazione che deriva dal titolo di cui ciascuno di essi è munito e che ciascuno di essi esercita nel processo esecutivo. A sorreggere tale enunciato, prima la legge numero 80 del 2005, poi la legge numero 263 del 2005, che hanno definito la categoria dei [ ... leggi tutto » ]

Riscossione coattiva dei crediti – decreto ingiuntivo e precetto

Simone di Saintjust - 7 Settembre 2013

Il decreto ingiuntivo, così come la cartella esattoriale, l'assegno o la cambiale, sono titoli esecutivi. Dopo la notifica del decreto ingiuntivo si hanno a disposizione 40 giorni per impugnarlo. In assenza di opposizione, verrà notificato un precetto con il termine ultimativo di 10 giorni per il pagamento. Decorso tale termine, il creditore entro 90 giorni (se non vuole vedere andare in fumo anche i soldi ed il tempo spesi nell'ottenimento del decreto ingiuntivo) dovrà procedere, ad esempio, al pignoramento dello stipendio del debitore presso il datore di lavoro. Per fare una domanda agli esperti vai al forum [ ... leggi tutto » ]

Cambiali non pagate per vendita di una pizzeria d'asporto

Marzia Ciunfrini - 20 Novembre 2012

Vendendo un negozio o pizzeria d'asporto con cambiali, dopo quante cambiali non pagate posso tornare in possesso del mio locale? [ ... leggi tutto » ]

Esecuzione forzata dei debiti e relativa procedura

Simone di Saintjust - 14 Novembre 2012

Vorrei sapere, se possibile, quali sono le procedure più utilizzate per l'esecuzione forzata dei debiti [ ... leggi tutto » ]

Cambiale senza bolli non protestabile - non è un titolo esecutivo

Lilla De Angelis - 6 Novembre 2012

Circa un anno fa ho fatto un prestito ad un conoscente garantito da un titolo cambiario (pagherò) da lui firmato e con me come beneficario. Al momento non abbiamo indicato né la data di emissione, né quella di incasso e non abbiamo apposto i bolli. Ora poiché il debitore non ha fatto fronte agli impegni, vorrei sapere cosa posso fare per incassare la cambiale. So che una cambiale senza bolli non è un titolo esecutivo, ma vorrei sapere se posso eventualmente apporli ora, o se devo adottare un altro provvedimento. [ ... leggi tutto » ]

Assegno non protestato è titolo esecutivo per il precetto

Andrea Ricciardi - 29 Ottobre 2012

In risposta ad una mia precedente domanda mi avete riferito che l'assegno non protestato non può costituire valido titolo esecutivo per notificare il precetto. Non essendo d'accordo sulla risposta, potreste gentilmente comunicarmi gli estremi normativi su cui si basa tale assunto. Ritengo che il precetto in forza di un assegno non protestato possa essere notificato al traente, ma non ad eventuali ulteriori giranti. [ ... leggi tutto » ]