Debiti e condominio

Decreto ingiuntivo ottenuto per un debito dell'intero condominio ed azione esecutiva contro il singolo condomino

Roberto Petrella - 24 febbraio 2018

Innanzitutto va premesso che, secondo giurisprudenza consolidata, l'obbligazione condominiale grava pro quota sui singoli condomini, e non in solido per l'intero debito sugli stessi: ovvero la responsabilità del singolo condomino per un debito condominiale è limitato alla sua sola quota in millesimi di proprietà. Va poi aggiunto che il titolo formatosi contro il condominio è valido, ai fini dell'azione esecutiva, contro i singoli condomini: si ritiene, infatti, inammissibile l'azione di condanna contro il singolo condomino, laddove il creditore già disponga di un titolo esecutivo nei confronti del condominio. Per procedere ad esecuzione forzata nei confronti del singolo condomino in base [ ... leggi tutto » ]

Chi acquista un appartamento da un condomino moroso è tenuto a pagare i canoni condominiali degli ultimi due anni

Piero Ciottoli - 5 novembre 2017

L'articolo 63 delle disposizioni per l'attuazione del Codice civile, al quarto comma, dispone che chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello precedente. Tale articolo si riferisce, in particolare, all'ipotesi in cui il venditore dell'appartamento risulti moroso nei confronti del condominio, e pone a carico dell'acquirente dell'immobile il pagamento dei contributi condominiali sia dell'anno in corso, sia di quello precedente, in regime di responsabilità solidale. E' quanto hanno ribadito i giudici della Corte di cassazione nell'ordinanza 16975/2005. [ ... leggi tutto » ]

Vendita dell'immobile e debiti condominiali - l'obbligo per il pagamento degli oneri di manutenzione straordinaria dell'edificio è a carico del soggetto che riveste la qualifica di condomino al momento in cui vengono approvati i lavori e non quando vengono ripartite le spese

Giorgio Martini - 24 giugno 2017

Una volta perfezionatosi il trasferimento della proprietà di un'unità immobiliare, l'alienante perde la qualità di condomino e non è più legittimato a partecipare alle assemblee (potendo far valere le proprie ragioni sul pagamento dei contributi solo attraverso l'acquirente che gli è subentrato). Pertanto, non può essere chiesto ed emesso nei confronti del condomino uscente decreto ingiuntivo (con la clausola di immediata esecutività) per la riscossione dei contributi condominiali, atteso che la normativa vigente può trovare applicazione soltanto nei confronti di coloro che siano condomini al momento della proposizione dell'azione giudiziale. Ma di certo, la vendita dell'immobile non può estinguere un [ ... leggi tutto » ]

Per contestare gli oneri condominiali posti a proprio carico, iinutile opporsi al decreto ingiuntivo, bisogna impugnare la delibera assembleare di approvazione e ripartizione della spesa

Giorgio Martini - 23 aprile 2017

La delibera dell'assemblea di condominio che approva la spesa e la ripartisce tra i condomini costituisce titolo di credito del condominio e, di per sé, prova l'esistenza di tale credito e legittima non solo la concessione del decreto ingiuntivo, ma anche la condanna del condomino ricorrente a pagare le somme nel giudizio di opposizione che quest'ultimo proponga contro tale decreto. Le censure avverso le delibere dell'assemblea del condominio possono essere proposte e sono esaminabili dal giudice soltanto nel giudizio che segue all'impugnativa della delibera stessa e non anche in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo in cui il [ ... leggi tutto » ]

Le nuove competenze del giudice di pace

Stefano Iambrenghi - 1 maggio 2016

A seguito dell'approvazione definitiva da parte della Camera del disegno di legge recante delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, ecco una sintesi delle principali novità. Sul fronte civile, al giudice di pace saranno attribuite le cause condominiali, i procedimenti di espropriazione mobiliare presso il debitore e di espropriazione di cose in possesso di terzi (con l'obbligo però di seguire le direttive di un giudice togato) e i procedimenti meno complessi in materia di successioni e comunione. La competenza per valore viene estesa fino a 30 mila euro e per [ ... leggi tutto » ]

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