Confisca per equivalente

Reati tributari e confisca per equivalente

Giorgio Valli - 26 agosto 2015

In tema di reati tributari, il sequestro, sia quello diretto che quello finalizzato alla confisca per equivalente va riferito all'ammontare dell'imposta evasa, costituisce un indubbio vantaggio patrimoniale direttamente derivante dalla condotta illecita e, in quanto tale, riconducibile alla nozione di profitto del reato, costituito dal risparmio economico conseguente alla sottrazione degli importi evasi alla loro destinazione fiscale, di cui certamente beneficia il reo. A tal fine, per la quantificazione di questo risparmio, deve tenersi conto anche del mancato pagamento degli interessi e delle sanzioni dovute in seguito all'accertamento del debito tributario. In particolare, va sottolineato che l'IVA sottratta al fisco [ ... leggi tutto » ]

Confisca per equivalente - in caso di rateizzazione del debito tributario il sequestro deve essere ridotto in misura corrispondente ai ratei versati

Giorgio Valli - 19 giugno 2015

In tema di reati tributari, il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente va riferito all'ammontare dell'imposta evasa, che costituisce un indubbio vantaggio patrimoniale direttamente derivante dalla condotta illecita e, in quanto tale, riconducibile alla nozione di profitto del reato, costituito dal risparmio economico conseguente alla sottrazione degli importi evasi alla loro destinazione fiscale, di cui certamente beneficia il reo; a tal fine, per la quantificazione di questo risparmio, deve tenersi conto anche del mancato pagamento degli interessi e delle sanzioni dovute in seguito all'accertamento del debito tributario. Le norme vigenti che regolano il sequestro e la confisca per equivalente nei [ ... leggi tutto » ]

Reati tributari sequestro preventivo e confisca per equivalente

Giorgio Valli - 10 giugno 2015

In tema di reati tributari, il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente va riferito all'ammontare dell'imposta evasa, che costituisce un indubbio vantaggio patrimoniale direttamente derivante dalla condotta illecita e, in quanto tale, riconducibile alla nozione di profitto del reato, costituito dal risparmio economico conseguente alla sottrazione degli importi evasi alla loro destinazione fiscale, di cui certamente beneficia il reo; a tal fine, per la quantificazione di questo risparmio, deve tenersi conto anche del mancato pagamento degli interessi e delle sanzioni dovute in seguito all'accertamento del debito tributario. In particolare, va sottolineato che l'IVA sottratta al fisco costituisce il profitto del [ ... leggi tutto » ]

Reati tributari - presupposti del sequestro preventivo nei confronti dell'amministratore della società

Antonella Pedone - 23 febbraio 2015

In materia di reati tributari, è riconosciuta la possibilità di sequestrare i beni della persona giuridica, purchè si tratti di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di denaro o di altri beni fungibili direttamente riconducibili al profitto del reato. E' invece esclusa la possibilità di eseguire, nei confronti dell'ente, un sequestro finalizzato alla confisca per equivalente, salvo il caso in cui la società sia un mero schermo fittizio (Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 10561/2014). Ad ulteriore precisazione di quanto sopra, la Cassazione ha affermato che l'esistenza di beni della società che possano essere utilmente sottoposti a sequestro preclude la possibilità di [ ... leggi tutto » ]

Evasione fiscale e sequestro preventivo - quando il terzo può pagare l'imposta evasa ponendo fine alla confisca

Loredana Pavolini - 22 ottobre 2014

In tema di reati tributari, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del profitto del reato, corrispondente all'ammontare dell'imposta evasa, può essere legittimamente mantenuto fino a quando permane l'indebito arricchimento derivante dall'azione illecita, che cessa con l'adempimento dell'obbligazione tributaria. Il mantenimento del sequestro preventivo è giustificato fino al momento in cui si realizza il recupero delle imposte evase a favore dell'amministrazione finanziaria con corrispondente riduzione del patrimonio personale del contribuente, momento superato il quale non ha più ragione di essere mantenuto in vita la misura cautelare. Se l'evasore è anche creditore di un terzo soggetto e quest'ultimo salda il [ ... leggi tutto » ]

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