Comunione ereditaria

Ciascun coerede può prelevare l'intera giacenza in conto corrente e/o disinvestire i titoli del de cuius » la banca non può opporre il mancato consenso degli altri coeredi.

Simonetta Folliero - 26 dicembre 2017

L'ordinanza 27417/2017 della Corte di cassazione ha stabilito che ciascun coerede può agire nei confronti del debitore del de cuius per la riscossione dell'intero credito, ovvero della quota proporzionale a quella ereditaria vantata, senza la necessità del coinvolgimento degli altri coeredi, e soprattutto senza che venga in alcun modo precisato che l'iniziativa del coerede sia ammessa solo allorquando avvenga nell'interesse della comunione. Ora, atteso che la banca con cui il de cuius intrattiene, al momento della morte, un rapporto di conto corrente, o in conto titoli, è debitrice del defunto, ne discende che ciascun coerede può prelevare l'intera giacenza in [ ... leggi tutto » ]

Il singolo coerede può autonomamente agire per riscuotere i crediti del de cuius - anche i depositi sul conto corrente in banca

Carla Benvenuto - 26 dicembre 2017

Ciascun coerede può agire nei confronti del debitore del de cuius per la riscossione dell'intero credito, ovvero della quota proporzionale a quella ereditaria vantata, senza la necessità del coinvolgimento degli altri coeredi, e soprattutto senza che venga in alcun modo precisato che l'iniziativa del coerede sia ammessa solo allorquando avvenga nell'interesse della comunione. Ferma restando la necessità di ricomprendere nell'eventuale divisione dell'asse ereditario i crediti del de cuius, l'avvenuta riscossione da parte di un coerede di tutto o parte del credito stesso, potrà incidere nell'ambito delle operazioni divisionali dando vita a delle pretese di rendiconto, tramite anche eventuali compensazioni tra [ ... leggi tutto » ]

Famiglia e patrimonio » focus sui rapporti patrimoniali tra coniugi: dalla separazione dei beni alla costituzione di un fondo patrimoniale

Gennaro Andele - 20 aprile 2016

Breve viaggio nel mondo del regime patrimoniale della famiglia: tutto su comunione dei beni, separazione, fondo patrimoniale e altro ancora. Prima di cominciare a esaminare la situazione nel dettaglio, un po' di storia. Prima della riforma del diritto di famiglia, del 1975, spettava al marito somministrare alla moglie tutto ciò che era necessario ai bisogni della vita, in proporzione alle sue sostanze. La moglie doveva a sua volta contribuire al mantenimento del marito, solo se quest'ultimo non possedeva mezzi sufficienti. L'introduzione dell'eguaglianza giuridica tra i coniugi ha imposto l'obbligo per entrambi di contribuire ai bisogni della famiglia in proporzione delle [ ... leggi tutto » ]

Il coerede non può donare la quota di un bene indiviso compreso nella massa ereditaria

Marzia Ciunfrini - 4 aprile 2016

La donazione di un bene altrui, benché non espressamente vietata, deve ritenersi nulla, a meno che nell'atto si affermi espressamente che il donante sia consapevole dell'attuale non appartenenza del bene al suo patrimonio. Ne consegue che la donazione, da parte del coerede, della quota di un bene indiviso compreso in una massa ereditaria è nulla, non potendosi, prima della divisione, ritenere che il singolo bene faccia parte del patrimonio del coerede donante. Questo il principio giuridico enunciato dai giudici della Corte Suprema nella sentenza 5068/16. [ ... leggi tutto » ]

Il coniuge separato assegnatario della casa familiare ha diritto al rimborso delle spese di conservazione dell'immobile detenuto in comproprietà anche se ciò non è previsto nell'accordo consensuale omologato

Marzia Ciunfrini - 18 febbraio 2016

In tema di spese relative alle parti comuni di un bene, l'obbligo di partecipare ad esse incombe su tutti i partecipanti alla comunione in funzione delle utilità che la cosa comune deve a ciascuno di essi garantire. Pertanto, spetta al partecipante alla comunione che le abbia anticipate per gli altri il rimborso pro quota delle spese necessarie per consentire l'utilizzazione del bene comune. Così la moglie separata assegnataria della casa familiare, di cui risultava comproprietaria, ha ottenuto il rimborso pro quota delle spese straordinarie sostenute per la sistemazione dell'appartamento comune. I giudici di legittimità (sentenza 2195/16) hanno confermato la decisione [ ... leggi tutto » ]



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