Bonus prima casa

Agevolazioni fiscali prima casa - per fruirne attenti all'eventuale estensione dei soppalchi e del vano lavanderia

Giorgio Valli - 24 novembre 2019

Bisogna innanzitutto ricordare come premessa, che l'articolo 6 del Decreto del Ministero dei Lavori pubblici 1072/1969 specifica che deve essere considerata di lusso, indipendentemente dalla categoria in cui essa è classificata, la singola unità immobiliare avente superficie utile complessiva superiore a metri quadrati 240 (esclusi i balconi, le terrazze, le cantine, le soffitte, le scale e i posti macchina). La Suprema Corte di cassazione, con sentenza 21287/2013, ha affermato che il decreto ministeriale menzionato va interpretato nel senso di dover escludere dal dato quantitativo globale della superficie dell'immobile indicata nell'atto di acquisto (in essa compresi, dunque, i muri perimetrali e [ ... leggi tutto » ]

Bonus fiscale prima casa anche se l'immobile già posseduto dal contribuente non è idoneo alle esigenze abitative - purchè sia stato acquistato senza agevolazioni nel medesimo comune

Giorgio Valli - 25 agosto 2019

Non si può ritenere d'ostacolo all'applicazione delle agevolazioni prima casa la circostanza che l'acquirente dell'immobile sia al contempo proprietario di altro immobile, purché acquistato senza agevolazioni nel medesimo comune che, per qualsiasi ragione sia inidoneo, per le ridotte dimensioni, ad essere destinato a sua abitazione. In altre parole, in tema di cosiddette agevolazioni prima casa, l'idoneità della casa di abitazione pre-posseduta purché acquistata senza agevolazioni nel medesimo comune va valutata sia in senso oggettivo (effettiva inabitabilità), che in senso soggettivo (fabbricato inadeguato per dimensioni o caratteristiche qualitative), nel senso che ricorre l'applicazione del beneficio anche all'ipotesi di disponibilità di un [ ... leggi tutto » ]

Decadenza agevolazioni fiscali prima casa - va considerata come causa di forza maggiore la circostanza in cui il contribuente non trasferisce, nel termine di 18 mesi, la propria residenza nel comune ove è ubicato l'immobile acquistato perchè questo risulta abusivamente occupato

Giorgio Valli - 12 maggio 2019

La giurisprudenza della Corte di cassazione è concorde nel ritenere che per la fruizione dei benefici cosiddetti prima casa, previsti in caso di acquisto di immobile in altro Comune, il compratore è tenuto a trasferirvi la propria residenza entro 18 mesi dall'acquisto; e detto trasferimento di residenza è un elemento costitutivo del beneficio richiesto e provvisoriamente accordato e costituisce per il contribuente un preciso obbligo, che egli assume nei confronti del fisco. Tuttavia occorre pur sempre tener conto di eventuali ostacoli nell'adempimento di tale obbligazione, caratterizzati dalla loro inevitabilità, imprevedibilità e non imputabilità alla parte obbligata. Il mancato trasferimento della [ ... leggi tutto » ]

Bonus prima casa e mancato trasferimento della residenza - il termine triennale per notificare la revoca del beneficio decorre a partire dal diciottesimo mese successivo alla registrazione dell'atto di acquisto

Giorgio Valli - 5 dicembre 2017

In tema di agevolazioni fiscali cosiddette prima casa, il mancato trasferimento della propria residenza, da parte dell'acquirente a titolo oneroso di una casa non di lusso, nel comune ove è ubicato l'immobile, entro 18 mesi dall'acquisto, comporta la decadenza dal beneficio. In tal caso, il termine triennale di decadenza a carico dell'amministrazione finanziaria per l'emissione dell'avviso di liquidazione dell'imposta ordinaria e connessa soprattassa (revoca del beneficio), decorre non dalla registrazione dell'atto ma dal momento in cui l'invocato proposito di trasferimento della residenza sia successivamente rimasto ineseguito o ineseguibile, e, dunque, al più tardi, dal diciottesimo mese successivo alla registrazione dell'atto. [ ... leggi tutto » ]

Bonus prima casa - quando è possibile fruirne pur se si possiede un altro immobile?

Giorgio Valli - 5 dicembre 2017

La normativa vigente subordina l'applicazione del beneficio fiscale per l'acquisto di un'unità immobiliare da destinare a propria abitazione nel comune di residenza o (se diverso) ove si svolge la propria attività, alla condizione di non possedere un altro immobile idoneo ad essere destinato a tale uso e alla dichiarazione formale, posta nell'atto di compravendita, di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l'immobile acquistato. Ne consegue che chi abbia il possesso di altra casa valutata come non idonea all'uso abitativo, sia per circostanze di natura oggettiva (ad esempo, abitabile) che di natura soggettiva (ad esempio, fabbricato inadeguato per [ ... leggi tutto » ]

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