Autorità garante privacy

Segnalazione della posizione debitoria residua in centrali rischi pubbliche e private - quando il cessionario è vigilato da banca d'italia e/o aderisce volontariamente ad un sistema di informazioni creditizie (sic)

Ornella De Bellis - 20 luglio 2019

Qualora la società cessionaria del credito non rimborsato è un soggetto sottoposto a vigilanza da parte della Banca d'Italia - e, come tale, intermediario obbligatoriamente partecipante alla Centrale Rischi CR gestita dalla stessa Banca d'Italia - essa è tenuta a (ri)segnalare in Centrale Rischi CR la posizione del debitore inadempiente (anche se la precedente posizione è stata oscurata per decorrenza dei termini) . Si presentano situazioni affatto diverse, per quanto riguarda le segnalazioni in centrali rischi pubbliche e private, rispetto a quelle che si verificano quando la cessionaria è una semplice società di recupero crediti non sottoposta a vigilanza da [ ... leggi tutto » ]

Preavviso di segnalazione in centrale rischi e diritto all'oblio - l'autorità per la privacy interviene a favore dei cattivi debitori e mette la parola fine ad interpretazioni arbitrarie di banche e finanziarie

Ornella De Bellis - 13 dicembre 2017

Alla luce delle numerose istanze (reclami, richieste di parere e ricorsi) pervenute nel tempo, l'Autorità per la protezione dei dati personali ha inteso fornire, con il provvedimento interpretativo 438/2017 del 26 ottobre, chiarimenti e indicazioni di carattere generale su talune disposizioni particolarmente controverse del codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti, che hanno generato dubbi interpretativi, incertezze e difficoltà applicative sia per gli operatori del credito, sia per i debitori. In particolare, come si può leggere nel seguito, Il Garante ha [ ... leggi tutto » ]

Norme e giurisprudenza in materia di controllo del dipendente (pubblico e privato) sul luogo di lavoro

Tullio Solinas - 21 settembre 2016

Il secondo comma dell'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori (legge 300/1970) prevede che gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere istallati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'Ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l'uso di tali impianti: dunque, il datore di lavoro deve cercare un accordo [ ... leggi tutto » ]

Viola la normativa sulla privacy il datore di lavoro che effettua verifiche indiscriminate sulla posta elettronica e sulla navigazione web del personale

Tullio Solinas - 17 settembre 2016

Viola la normativa sulla privacy (oltre che lo Statuto dei lavoratori) il datore di lavoro che effettua la raccolta e conservazione dei file di log relativi al traffico internet contenenti, tra gli altri, il MAC Address (Media Access Control Address), l'indirizzo IP nonché informazioni relative all'accesso ai servizi internet, all'utilizzo della posta elettronica e alle connessioni di rete del personale. Anche se tale raccolta fosse, asseritamente, effettuata in forma anonima, per esclusive finalità di monitoraggio del servizio nonché di sicurezza e integrità dei sistemi per far fronte ad eventuali richieste investigative dell'Autorità giudiziaria (ad esempio per fornire informazioni alle forze [ ... leggi tutto » ]

Analisi delle informazioni biometrico-comportamentali dei clienti per combattere le frodi nell'internet banking

Giovanni Napoletano - 18 luglio 2016

Per combattere i furti di identità e le frodi nell'internet banking, la banca potrà analizzare informazioni biometrico-comportamentali dei clienti, quali la pressione sul touch screen o i movimenti del mouse, in occasione della loro "navigazione" nell'area privata del proprio sito web. Il sistema, sottoposto al Garante della privacy per una verifica preliminare, si propone di innalzare i livelli di tutela attualmente previsti(come password per l'accesso al conto corrente on line, oppure one time password per bonifici e altre operazioni) con nuove modalità di "identificazione" dell'utente. Per raggiungere tale obiettivo, l'istituto di credito ha chiesto a un partner tecnologico di generare [ ... leggi tutto » ]

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