Assegno divorzile - diritto e quantificazione

Assegno divorzile - criteri per l'accoglimento della domanda

Marzia Ciunfrini - 16 agosto 2019

Nell'esaminare la domanda di assegno divorzile, il giudice deve innanzitutto verificare se, a seguito del divorzio, si sia determinata tra gli ex coniugi, una rilevante disparità della situazione economico-patrimoniale, sicché, se non v'è disparità, o se la disparità non è rilevante, non v'è assegno. Se, invece, la disparità c'è, può darsi che l'uno dei coniugi versi in situazione di non autosufficienza economica, autosufficienza, beninteso non certo da intendere quale parametrata allo standard della mera sussistenza, ma ancorata ad un criterio di normalità, avuto riguardo alla concreta situazione del coniuge richiedente nel contesto in cui egli vive, nel qual caso l'assegno [ ... leggi tutto » ]

Nessun diritto all'assegno divorzile per l'ex coniuge che forma una nuova famiglia di fatto, anche se la convivenza viene successivamente meno

Marzia Ciunfrini - 4 settembre 2017

L'instaurazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia, anche se di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore ed il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire definitivamente meno ogni presupposto per la riconoscibilità dell'assegno divorzile a carico dell'altro coniuge. Con la formazione di una nuova famiglia di fatto, il diritto all'assegno divorzile non entra in stato di quiescenza, ma resta definitivamente escluso: infatti, la formazione di una famiglia di fatto, è espressione di una scelta esistenziale, libera e consapevole, che si caratterizza per l'assunzione piena del rischio di una cessazione del rapporto [ ... leggi tutto » ]

Dopo l'esclusione del criterio relativo al tenore di vita goduto durante il matrimonio, il coniuge beneficiario farebbe bene a pensarci due volte prima di presentare istanza di revisione dell'assegno divorzile

Genny Manfredi - 26 luglio 2017

Come è ampiamente noto, con la famosa sentenza 11504/2017, resa a sezioni unite dai giudici della Corte Suprema, con la quale è stato decretata l'esclusione del parametro relativo al tenore di vita goduto in costanza di matrimonio dai criteri adottati per stabilire la sussistenza del diritto a percepire l'assegno di divorzio e per determinarne l'importo, sono stati affermati due importanti principi giuridici. Il primo afferma che il diritto all'assegno di divorzio è condizionato dal suo preventivo riconoscimento in base ad una verifica giudiziale che si articola necessariamente in due fasi, tra loro nettamente distinte e poste in ordine progressivo dalla [ ... leggi tutto » ]

Tenore di vita goduto durante il matrimonio - criteri differenti nella quantificazione dell'assegno di separazione e di quello divorzile

Annapaola Ferri - 17 giugno 2017

In tema di separazione, l'obbligo di assistenza materiale trova di regola attuazione nel riconoscimento di un assegno di mantenimento in favore del coniuge che versa in una posizione economica deteriore e non é in grado, con i propri redditi, di mantenere un tenore di vita analogo a quello offerto dalle potenzialità economiche dei coniugi. Sotto tale profilo con l'espressione redditi adeguati la norma ha inteso riferirsi al tenore di vita consentito dalle possibilità economiche dei coniugi; tale dato, non ricorrendo la condizione ostativa dell'addebito della separazione, richiede un'ulteriore verifica per appurare se i mezzi economici di cui dispone il coniuge [ ... leggi tutto » ]

Divorzio e criterio del mantenimento del tenore di vita goduto durante il matrimonio nella determinazione dell'assegno divorzile » che cosa sta cambiando

Andrea Ricciardi - 30 maggio 2017

In tema di Assegno di mantenimento all'ex coniuge in caso di divorzio, i nuovi orientamenti giurisprudenziali stanno letteralmente stravolgendo gli assiomi del passato: ma quanto c'è di concreto in tutto ciò? Facciamo chiarezza nel prosieguo dell'articolo. Nei giorni scorsi abbiamo parlato di una sentenza della Suprema Corte, la 11504/17, che ha fatto molto discutere. Infatti, con la stessa, la Corte di Cassazione ha stravolto il suo trentennale orientamento giurisprudenziale in materia di mantenimento all'ex coniuge. Un cambiamento di rotta che ha totalmente declassato il ruolo del tenore di vita quale parametro per stabilire se l'assegno divorzile sia o meno dovuto, [ ... leggi tutto » ]

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