agevolazioni fiscali


Aliquota iva 10% manutenzione straordinaria

Giorgio Valli - 24 Febbraio 2020


È noto che in caso di lavori per su abitazione privata non di lusso di manutenzione straordinaria si applica l'IVA agevolata al 10% sulle prestazioni di servizi (escluse quelle professionali). Se non erro in caso di fornitura di beni di valore significativo nell'ambito della manutenzione straordinaria si applica l'IVA agevolata solo per il valore della prestazione e per il valore del bene "significativo" che non eccede il valore della prestazione stessa. La domanda è questa: Sto facendo effettuare un intervento di manutenzione straordinaria su una casa. Ci sono due soggetti diversi che intervengono che sono - ditta che esegue lavori [ ... leggi tutto » ]


Agevolazioni prima casa – la nozione di superficie utile complessiva dell’immobile da acquistare per verificare se si ha diritto ai benefici fiscali

Giorgio Valli - 16 Agosto 2019


In tema di agevolazioni cosiddette prima casa, al fine di stabilire se un'abitazione sia di lusso e come tale esclusa da detti benefici, occorre fare riferimento alla nozione di superficie utile complessiva di cui all'articolo 6 del decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 1072/1969, per il quale, premesso che viene in rilievo la sola utilizzabilità e non anche l'effettiva abitabilità degli ambienti, detta superficie deve essere determinata escludendo dalla estensione globale riportata nell'atto di acquisto sottoposto all'imposta, quella di balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e del posto macchina. A prescindere dalla loro effettiva abitabilità, gli ambienti, pur qualificati come cantina [ ... leggi tutto » ]


Agevolazioni fiscali per ristrutturazione casa – il punto sulla normativa

Giorgio Valli - 17 Marzo 2018


La legge di bilancio 2018 ha prorogato al 31 dicembre 2018 la possibilità di fruire della maggiore detrazione Irpef del 50% per le spese di ristrutturazione di unità immobiliari. Da quest'anno, tuttavia, è stato introdotto l'obbligo di trasmettere all'Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici. L'agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche a tutti coloro che sostengono le spese di ristrutturazione se nudi proprietari, titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie); locatari o comodatari, soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali, [ ... leggi tutto » ]


Bonus prima casa e mancato trasferimento della residenza – il termine triennale per notificare la revoca del beneficio decorre a partire dal diciottesimo mese successivo alla registrazione dell’atto di acquisto

Giorgio Valli - 5 Dicembre 2017


In tema di agevolazioni fiscali cosiddette prima casa, il mancato trasferimento della propria residenza, da parte dell'acquirente a titolo oneroso di una casa non di lusso, nel comune ove è ubicato l'immobile, entro 18 mesi dall'acquisto, comporta la decadenza dal beneficio. In tal caso, il termine triennale di decadenza a carico dell'amministrazione finanziaria per l'emissione dell'avviso di liquidazione dell'imposta ordinaria e connessa soprattassa (revoca del beneficio), decorre non dalla registrazione dell'atto ma dal momento in cui l'invocato proposito di trasferimento della residenza sia successivamente rimasto ineseguito o ineseguibile, e, dunque, al più tardi, dal diciottesimo mese successivo alla registrazione dell'atto. [ ... leggi tutto » ]


Bonus prima casa – quando è possibile fruirne pur se si possiede un altro immobile?

Giorgio Valli - 5 Dicembre 2017


La normativa vigente subordina l'applicazione del beneficio fiscale per l'acquisto di un'unità immobiliare da destinare a propria abitazione nel comune di residenza o (se diverso) ove si svolge la propria attività, alla condizione di non possedere un altro immobile idoneo ad essere destinato a tale uso e alla dichiarazione formale, posta nell'atto di compravendita, di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l'immobile acquistato. Ne consegue che chi abbia il possesso di altra casa valutata come non idonea all'uso abitativo, sia per circostanze di natura oggettiva (ad esempo, abitabile) che di natura soggettiva (ad esempio, fabbricato inadeguato per [ ... leggi tutto » ]