Immobile pignorato e venduto all'asta - Il CTU risponde dei danni causati da una sottostima del bene

Dopo la vendita all'asta di un immobile oggetto di procedura esecutiva e conseguente aggiudicazione, il debitore sottoposto ad esecuzione aveva presentato ricorso al giudice delle esecuzioni lamentando che la stima dell'esperto, con cui era stato fissato il prezzo base d'asta, era viziata per difetto.

Dalla successiva istruttoria era emerso che il valore reale dell'immobile pignorato e messo all'asta, tenuto conto della sua intera superficie e dell'aggiornamento della stima ai valori correnti, risultava molto superiore al prezzo di aggiudicazione e, pertanto, il giudice dell'esecuzione aveva revocato l'aggiudicazione disponendo la restituzione delle somme versate dall'acquirente e la restituzione del bene al debitore.

L'acquirente chiamava in causa il consulente tecnico d'ufficio chiedendo il risarcimento danni in quanto, al fine di recepire l'importo necessario all'aggiudicazione del bene pignorato e posto in vendita all'asta, aveva alienato a prezzo vile l'immobile di cui era proprietario.

Secondo i giudici di legittimità (sentenza 18313/15) che hanno esaminato il caso, il Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) svolge, nell'ambito del processo esecutivo, una pubblica funzione quale ausiliare del giudice, nell'interesse generale e superiore della giustizia, con responsabilità oltre che penale e disciplinare, anche civile, la quale importa, per lo stesso, l'obbligo di risarcire il danno che abbia cagionato in violazione dei doveri connessi all'ufficio.

Inoltre, pur se il provvedimento di nomina dell'esperto per la stima del bene pignorato è dalla giurisprudenza ritenuto atto preparatorio e non di esecuzione e pur essendo tale nomina facoltativa, tanto non rileva ai fini della responsabilità anche civile dell'esperto, ausiliare del giudice delle esecuzioni, una volta che quest'ultimo abbia proceduto a tale nomina e il nominato abbia assunto l'incarico.

L'esperto per la stima del bene pignorato è equiparabile al consulente tecnico d'ufficio ed è, pertanto, soggetto al regime di responsabilità per lo stesso previsto dal codice di procedura civile (articolo 64), secondo cui il consulente tecnico che incorre in colpa grave nell'esecuzione degli atti che gli sono richiesti, è obbligato al risarcimento dei danni causati alle parti.

27 settembre 2015 · Stefano Iambrenghi

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Evizione - Cosa succede quando il bene pignorato è oggetto di vendita giudiziale ma non appartiene al debitore
Come è noto, se un terzo fa valere il suo diritto di proprietà sulla cosa venduta e la sottrae a colui che l'ha comprata, si parla di evizione: in particolare, l'acquirente della cosa espropriata, se ne subisce l'evizione, può riottenere l'importo non ancora distribuito, mentre, se la distribuzione è già ...
Vizi nella vendita coattiva dell'immobile pignorato - L'esito fruttuoso non sana la nullità della procedura
L'ordinanza del giudice dell'esecuzione che fissa le modalità della vendita dell'immobile pignorato va rispettata alla lettera, visto che tali modalità, comprese quelle relative alla pubblicità, sono state ritenute indispensabili all'espletamento della vendita coattiva stessa nelle migliori condizioni possibili in relazione al contesto in cui essa avrebbe dovuto avere luogo. Ai ...
Esecuzione forzata - Le spese giudiziali, di custodia e di conservazione dell'immobile pignorato devono essere anticipate dal creditore procedente
Con riguardo all'espropriazione forzata, la normativa vigente consente di individuare nel creditore procedente il soggetto che é tenuto all'anticipazione delle spese. Le spese che il creditore procedente è tenuto ad anticipare sono sia quelle giudiziarie che quelle propriamente materiali necessarie per l'esecuzione. Inoltre, nel caso in cui i beni pignorati ...
Locazione di un bene immobile sottoposto a pignoramento
Come noto, in base al Codice civile (articolo 2912), il pignoramento di un bene di proprietà del debitore comprende anche gli accessori, le pertinenze e i frutti della cosa pignorata. Ne consegue che il proprietario-locatore di bene pignorato non è legittimato ad esercitare le azioni derivanti dal contratto di locazione ...
Espropriazione esattoriale - Quando l'immobile del debitore può essere assegnato allo Stato
Se il terzo incanto ha esito negativo, Equitalia, nei dieci giorni successivi, chiede al giudice dell'esecuzione l'assegnazione dell'immobile allo Stato per il prezzo base del terzo incanto, depositando nella cancelleria del giudice dell'esecuzione gli atti del procedimento. Il giudice dell'esecuzione dispone l'assegnazione, secondo la procedura prevista dall'articolo 590 del codice ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su immobile pignorato e venduto all'asta - il ctu risponde dei danni causati da una sottostima del bene. Clicca qui.

Stai leggendo Immobile pignorato e venduto all'asta - Il CTU risponde dei danni causati da una sottostima del bene Autore Stefano Iambrenghi Articolo pubblicato il giorno 27 settembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria pignoramento ed espropriazione della casa - procedura esattoriale Inserito nella sezione pignoramento.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai utilizzare le tue credenziali Facebook oppure accedere velocemente come utente anonimo.
» accesso con Facebook
» accesso rapido anonimo (test antispam)
  • Anonimo 12 aprile 2018 at 22:28

    Un secondo ipotecario ha pignorato in immobile vantando un credito di 177000 euro. La banca privilegiata non intervenute vanta un credito di 300000 euro. Il giudice deve sommare anche il credito della banca non intervenuta?

    • Ludmilla Karadzic 12 aprile 2018 at 22:33

      La domanda è poco chiara: in caso di espropriazione il ricavato della vendita deve servire, in prima battuta, il creditore garantito da ipoteca primaria fino a soddisfacimento del credito vantato. L’eventuale residuo può essere assegnato al creditore garantito da ipoteca secondaria.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Cerca