Separazione personale e casa cointestata - Bisogna ottenere dal giudice l'autorizzazione a modificare gli assetti proprietari

Nel caso di cointestazione di immobile tra coniugi in separazione legale, il primo aspetto da verificare è quanto previsto dal giudice all'atto della sentenza e la necessità di una Sua autorizzazione per modificare gli assetti proprietari (e la sentenza).

Un ulteriore aspetto fondamentale, per evitare costi, è, nel caso che l'immobile goda dei benefici prima casa, di verificare se sono trascorsi almeno cinque anni dal momento di acquisto. Nel caso che non sia trascorso tale termine, il soggetto venditore sarà costretto a pagare la differenza tra imposta effettivamente pagata e quella intera; su tale somma dovrà pagare una sanzione del 30,00% e i relativi interessi di mora.

A livello più generale i costi da sostenere sono quelli relativi al contratto di compravendita, che deve essere redatto da un notaio.

Nella parcella sono compresi anche i costi di registrazione. Il consiglio del notariato ha pubblicato sul proprio sito alcuni esempi di parcelle.

Nel caso che sull'immobile gravi ancora un mutuo fondiario, i costi sono relativi alla modifica del mutuo stesso.

Di solito, la banca mutuante in casi del genere chiede l'estinzione del vecchio mutuo e l'accensione di uno nuovo.

In questo caso i costi sono quelli bancari, quelli notarili (vedi sopra) e la cancellazione e nuova iscrizione dell'ipoteca sull'immobile. Da tenere presente che il nuovo mutuo sarà acceso solo se il mutuatario potrà dimostrare di essere in grado di rimborsare regolarmente le rate di ammortamento.

9 maggio 2013 · Gennaro Andele

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