Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli in ambito scolastico

Per quanto concerne la responsabilità genitoriale e le questioni afferenti all'ambito educativo del minore, l'attuale assetto normativo prevede che, di regola, entrambi i genitori hanno pari responsabilità genitoriale e che essa deve essere esercitata di comune accordo tenendo conto delle capacità, delle inclinazioni naturali e delle aspirazioni del figlio, anche con riferimento alle decisioni relative all'educazione ed all'istruzione.

Tale regola trova eccezione, per alcuni casi specifici, secondo quanto di seguito riportato.

  1. Figli nati fuori dal matrimonio - In caso di figli nati fuori dal matrimonio la responsabilità genitoriale è esercitata da entrambi di comune accordo nel caso in cui il riconoscimento del figlio sia fatto da entrambi i genitori. Ove invece solo uno dei genitori riconosca il figlio, questi esercita la responsabilità genitoriale su di lui. Il genitore che non esercita la responsabilità genitoriale vigila sull'istruzione, sull'educazione e sulle condizioni di vita del figlio.
  2. Lontananza, incapacità o altro impedimento - Nel caso di lontananza, di incapacità o di altro impedimento che renda impossibile ad uno dei genitori l'esercizio della responsabilità genitoriale, questa è esercitata in modo esclusivo dall'altro. La responsabilità genitoriale di entrambi i genitori non cessa a seguito di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio.
  3. Affidamento esclusivo - Il genitore cui sono affidati i figli in via esclusiva, salva diversa disposizione del giudice, ha l'esercizio esclusivo della responsabilità genitoriale su di essi; egli deve attenersi alle condizioni determinate dal giudice. Il genitore cui i figli non sono affidati ha il diritto ed il dovere di vigilare sulla loro istruzione ed educazione e può ricorrere al giudice quando ritenga che siano state assunte decisioni pregiudizievoli alloro interesse. In ogni caso, salvo che non sia diversamente stabilito, le decisioni di maggiore interesse per figli sono comunque adottate da entrambi genitori. Soltanto il genitore dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale a seguito di un provvedimento del Tribunale, può essere considerato decaduto dalla possibilità di partecipare alle scelte di vita del figlio, ivi comprese quelle relative all'educazione ed all'istruzione.

Con la circolare numero 5536 del 2 settembre scorso, il Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) ha segnalato alcune delle azioni amministrative che le istituzioni scolastiche possono porre in essere per favorire la piena attuazione del principio di bigenitorialità (in base al quale il minore ha diritto a ricevere cure, educazione e istruzione da entrambi i genitori, anche se separati).

  1. inoltro, da parte degli uffici di segreteria delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, di tutte le comunicazioni - didattiche, disciplinari e di qualunque altra natura- anche al genitore separato/divorziato/ non convivente, sebbene non collocatario dello studente interessato;
  2. individuazione di modalità alternative al colloquio faccia a faccia, con il docente o dirigente scolastico e/o coordinatore di classe, quando il genitore interessato risieda in altra città o sia impossibilitato a presenziare personalmente;
  3. attribuzione della password, ove la scuola SI sIa dotata di strumenti inforrnatici di comunicazione scuola/famiglia, per l'accesso al registro elettronico, ed utilizzo di altre forme di informazione veloce ed immediata (sms o email);
  4. richiesta della firma di ambedue i genitori in calce ai principali documenti (in particolare la pagella), qualora non siano in uso tecnologie elettroniche ma ancora moduli cartacei.

Il MIUR suggerisce, infine, laddove per la gestione di pratiche amministrative o didattiche concernenti l'alunno risulti impossibile acquisire il consenso scritto di entrambi i genitori, ovvero laddove un genitore sia irreperibile, di inserire nella modulistica la seguente frase Il sottoscritto, consapevole delle conseguenze amministrative e penali per chi rilasci dichiarazioni non corrispondenti a verità, ai sensi del DPR 245/2000, dichiara di aver effettuato la scelta/richiesta in osservanza delle disposizioni sulla responsabilità genitoriale di cui agli artt. 316, 337 ter e 337 quater del codice civile, che richiedono il consenso di entrambi i genitori.

16 settembre 2015 · Marzia Ciunfrini

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Separazione dei coniugi - le regole per l'affidamento dei figli
In caso di separazione dei coniugi, i figli devono essere affidati di regola ad entrambi i genitori ("affido condiviso"). L'affidamento condiviso è stato introdotto dalla legge numero 54 dell'8 febbraio 2006, che ha modificato il precedente sistema secondo cui i figli venivano affidati o all'uno o all'altro dei genitori ...
Separazione dei coniugi - genitore non affidatario e spese straordinarie dei figli
In tema di separazione e divorzio, il genitore non affidatario non decide sulle spese straordinarie dei figli, anche se è tenuto a pagarle. Con la recentissima sentenza numero 8676 del 12 aprile 2010 la Corte di Cassazione ha stabilito che il genitore non affidatario, tenuto al mantenimento, non può contestare ...
Affidamento condiviso figli - inidoneità del padre che non paga il mantenimento.
E' quanto affermato dalla Corte di Cassazione con sentenza numero 26587 del 17 dicembre 2009. In particolare la Suprema Corte ha respinto il ricorso di un padre che si opponeva all'affidamento esclusivo dei figli alla ex moglie, pur non avendo mai versato loro l'assegno di mantenimento. La Cassazione ha motivato ...
Separazione dei coniugi - le novità in materia di affidamento condiviso, assegnazione della casa familiare e assegno di mantenimento
L'affidamento condiviso dei figli minori è stato introdotto dalla legge numero 54 dell'8 febbraio 2006, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale numero 50 del 1° marzo 2006. Tale istituto si fonda sul principio della bigenitorialità, in base al quale il figlio ha il diritto di mantenere un rapporto completo e stabile con ...
Affidamento congiunto dei figli - assegno di mantenimento per la prole sempre dovuto dal genitore non collocatario
L'affidamento congiunto dei figli ad entrambi i genitori è un istituto che, in quanto fondato sull'esclusivo interesse del minore, non fa venir meno l'obbligo patrimoniale di uno dei genitori di contribuire, con la corresponsione di un assegno, al mantenimento dei figli, in relazione alle loro esigenze di vita, sulla base ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli in ambito scolastico. Clicca qui.

Stai leggendo Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli in ambito scolastico Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 16 settembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 agosto 2017 Classificato nella categoria famiglia - affidamento e mantenimento dei figli Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca