Sanzioni amministrative non tributarie - giurisdizione ordinaria

La contestazione di atti dell'Agente della riscossione, concernente una sanzione amministrativa non tributaria, va proposta dinanzi al Giudice ordinario

L'articolo 2 del Decreto Legislativo numero 546/1992, sul processo tributario, stabilisce che: "Appartengono alla giurisdizione tributaria tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie comunque denominati, compresi quelli regionali, provinciali e comunali e il contributo per il Servizio sanitario nazionale, nonché le sovrimposte e le addizionali, le sanzioni amministrative, comunque irrogate da uffici finanziari, gli interessi e ogni altro accessorio".

Ci si chiede quindi quale sia il giudice competente laddove si tratti di sanzioni amministrative irrogate da uffici finanziari che però non derivano dalla violazione di norme tributarie.

Al riguardo, ci sono state interpretazioni e sentenze contrasti.

Nel 2007, la Cassazione aveva affermato il principio per cui la predetta disposizione individua la giurisdizione delle Commissioni tributarie non con riferimento alla materia controversa, ma in relazione all'organo competente ad irrogare la sanzione, nel senso che l'applicazione di questa da parte di un ufficio finanziario vale a radicare la giurisdizione delle Commissioni tributarie anche nel caso in cui si tratti  infrazione diversa da quelle più direttamente tributarie (Cassazione, Sezioni Unite, sentenza numero 13902/2007).

Successivamente, però, è intervenuta la Corte Costituzionale, con sentenza del 14 maggio 2008, numero 130, la quale ha dichiarato l'illegittimità del primo comma dell'articolo 2 citato, nella parte in cui attribuisce alla giurisdizione tributaria le controversie relative alle sanzioni comunque irrogate da uffici finanziari, anche laddove esse conseguano alla violazione di disposizioni non aventi natura tributaria.

Da questa pronuncia consegue che, laddove la sanzione amministrativa non scaturisca dalla violazione di norme tributarie, la giurisdizione è quella del Giudice ordinario e non delle Commissioni tributarie.

Tale principio è ormai pacifico e trova conforto in ulteriori successive pronunce (Corte Costituzionale, sentenza numero 238/2009, secondo cui "la giurisdizione del giudice tributario deve ritenersi imprescindibilmente collegata alla natura tributaria del rapporto con la conseguenza che l'attribuzione alla giurisdizione tributaria di controversie non aventi tale natura comporta la violazione del divieto costituzionale di istituire giudici speciali posto dall'articolo 102, secondo comma, della Costituzione"; Corte Costituzionale, sentenza numero 141/2009; Cassazione, Sezioni Unite, sentenza numero 1864/2011).

9 marzo 2013 · Giorgio Valli

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Intimazione di pagamento per tributi - è competente la Commissione tributaria
Se l'intimazione di pagamento ha per oggetto i tributi,  il ricorso deve essere proposto dinanzi alla Commissione tributaria La Cassazione a Sezioni Unite ha ribadito il principio per il quale  le intimazioni di pagamento aventi ad oggetto tributi devono essere impugnate dinanzi alla Commissione tributaria (Cassazione, Sezioni Unite, sentenza numero ...
Contenzioso per spese processuali liquidate dalle Commissioni Tributarie - E' competente il giudice tributario
Quando le somme pretese dalla Pubblica Amministrazione sono riconducibili a spese legali liquidate, con sentenza passata in giudicato, nell'ambito di precedente giudizio tributario, il relativo contenzioso deve essere ricondotto alla giurisdizione tributaria. Va, dunque, affermato il seguente principio di diritto: in base alla normativa vigente, secondo cui tutte le controversie ...
Cartella esattoriale originata da omesso o insufficiente pagamento dei tributi - Sull'eccezione di intervenuta prescrizione è chiamato a decidere il giudice tributario
Per i giudici di legittimità l'eccezione di prescrizione, quale fatto estintivo della pretesa portata da una cartella esattoriale originata da tributi, rientra nella giurisdizione del giudice tributario. ...
Sanzioni civili tributarie ed amministrative - trasmissibilità agli eredi
L'articolo 65, comma 1, del DPR 600/1973 (eredi del contribuente) recita gli eredi rispondono in solido delle obbligazioni tributarie il cui presupposto si è verificato anteriormente alla morte del dante causa. Ma, per fortuna l'articolo 8 del D.Lgs 472/1997, concernente "disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni ...
Opposizione al pignoramento presso terzi per crediti di natura tributaria - Giudice competente
La domanda: per debiti di natura tributaria, qual è il giudice competente sull'opposizione al pignoramento presso terzi del debitore? La giurisdizione tributaria si estende fino all'impugnazione degli atti prodromici all'esecuzione, quali la cartella esattoriale e l'avviso di mora, ma si arresta davanti alle controversie riguardanti l'esecuzione forzata, per le quali ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su sanzioni amministrative non tributarie - giurisdizione ordinaria. Clicca qui.

Stai leggendo Sanzioni amministrative non tributarie - giurisdizione ordinaria Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 9 marzo 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria ruolo estratto di ruolo e cartella esattoriale Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca