Risarcimento danni dopo furto auto - La franchigia e lo scoperto

La franchigia, in generale, è quella parte di rimborso di un danno che rimane a carico dell'assicurato.

In caso di furto e incendio, è l'importo a carico del proprietario dell'automobile .

Ad esempio, se l'automobile vale 20000 e la franchigia della polizza è pari a mille euro, in caso di furto l'assicurazione effettuerà il risarcimento all'assicurato per 19000 euro.

Lo scoperto, invece, è la percentuale della spesa del danno non coperta dalla compagnia assicurativa.

Quanto più è alta la percentuale dello scoperto tanto maggiore sarà la spesa a carico del proprietario dell'auto in caso di danno.

Solitamente è indicato un minimo fisso.

In alcuni contratti, invece, può essere invece espressa in valore assoluto o integrata/sostituita con una franchigia, con cui può anche coesistere.

Normalmente viene convenuto in polizza per specifiche situazioni di rischio oppure per imporre all'assicurato alcune norme comportamentali da porre in atto per ridurre l'esposizione al rischio.

Alcune polizze prevedono o lo scoperto o la franchigia, altre ancora entrambi gli elementi. Raramente non prevedono alcuno dei due.

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Stai leggendo Risarcimento danni dopo furto auto - La franchigia e lo scoperto Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 26 marzo 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria multe ricorsi e sinistri - domande e risposte .

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