Risarcimento danni per vacanza rovinata - Posso portarli in tribunale?

Sono Nicola Di Trani, ho 32 anni e vivo a Palese, in provincia di Bari. Vorrei raccontare la mia esperienza e chiedervi delle possibili soluzioni.

Per il mio anniversario di un anno di matrimonio, avevo organizzato una vacanza a Sharm El Sheikh, ad insaputa della mia compagna.

Siamo partiti il 15 Gennaio.

Arrivati a destinazione, ci siamo sistemati in albergo, un 5 stelle lusso situato proprio sulla baia.

Abbiamo cenato nel ristorante dell'hotel, come compreso nel pacchetto All inclusive.

E proprio dopo aver mangiato, purtroppo, sono sorti i problemi.

La mattina seguente, sia io che mia moglie, abbiamo lamentato forti dolori di stomaco, con una dissenteria che è durata per tutto il soggiorno.

Non abbiamo potuto fare nulla, segregati in albergo e costretti a letto da una febbre altissima.

Praticamente, la vacanza è stata completamente rovinata.

La stessa storia è successa ad altre coppie e famiglie presenti nel villaggio turistico.

Ora vorrei sapere, posso citare in giudizio la compagnia che ha organizzato il viaggio e chiedere un risarcimento danni, anche morali?

Che possibilità ho di vincere in tribunale?

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Stai leggendo Risarcimento danni per vacanza rovinata - Posso portarli in tribunale? Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 1 marzo 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria risarcimento per danni a persone e cose Inserito nella sezione giurisprudenza.

Commenti e domande

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  • arkimede 2 marzo 2013 at 02:57

    ho un fido alla banca dove presta garanzia mia moglie, da circa 12 anni, la banca non chiede il rinnovo contrattuale del fido o richiesta documentazione reddituale. applica annualmente il costo verifica fido. il conto è continuamente in rosso considerato che abbiamo la separazione dei beni , può disconoscere mia moglie fideiussione del fido passato i 10 anni dalla firma? non ha mai firmato un assegno contrariamente ha la carta di credito sullo stesso conto

    • Ornella De Bellis 2 marzo 2013 at 05:34

      Sua moglie potrebbe chiedere di revocare la fideiussione, ma la banca pretenderebbe l’immediata copertura dell’importo in rosso, prima dal correntista e successivamente dal fideiussore. Rientrata l’esposizione debitoria in conto corrente, il contratto di fideiussione sarebbe sciolto.



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