Risarcimento per infortunio dovuto al manto stradale sconnesso - Una volta accertato il nesso causale con il danno subito, la vittima ricorrente non deve anche dimostrare l'effettiva pericolosità della cosa

In una causa di risarcimento per infortunio dovuto al manto stradale sconnesso, una volta accertato il nesso causale con il danno subito, la vittima ricorrente non deve anche dimostrare l'effettiva pericolosità della cosa.

In questi casi è onere dell'ente, in qualità di custode, dimostrare l'eventuale colpa, o concorso di colpa, del danneggiato per limitare la propria responsabilità.

Per ripartire l'onere della prova la giurisprudenza di legittimità ha distinto due ipotesi; la prima: quando il danno è causato da cose dotate di un intrinseco dinamismo, l'attore ha il solo onere di provare il nesso di causa tra la cosa ed il danno, mentre non è necessaria la dimostrazione della pericolosità della cosa.

La seconda: quando il danno è causato da cose inerti e visibili (marciapiedi, strade, pavimenti), il danneggiato può provare il nesso di causa tra cosa e danno dimostrandone la pericolosità.

Dunque la pericolosità, lungi dall'essere un fatto costitutivo della responsabilità del custode, è «semplicemente un indizio dal quale desumere la sussistenza d'un valido nesso di causa tra la cosa inerte e il danno. Per cui se una cosa inerte non è pericolosa, ciò può bastare per affermare che manchi il nesso di causa tra la cosa e il danno.

Ma quando il nesso di causa è positivamente accertato», allora non è più necessario stabilire se la cosa stessa fosse pericolosa o meno.

In definitiva, provato il nesso spettava al Comune, nel caso specifico affrontato dai giudici della Corte di cassazione (ordinanza 17625/2016), dimostrare la propria assenza di colpa.

19 settembre 2016 · Marzia Ciunfrini

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Contenuti correlati

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Danno non patrimoniale - E' necessario provare il nesso causale fra evento dannoso e comportamento illecito
La quantificazione giudiziale del danno non patrimoniale comporta sempre ed inevitabilmente un certo margine di opinabilità, a causa dell'impossibilità di tradurre in termini di denaro dolori, traumi e ferite che attengono ai sentimenti delle persone ed ai loro rapporti affettivi, la cui intensità varia anche in relazione alle rispettive sensibilità ...
Infortunio per mancata illuminazione nello stabile » Quando il condominio è obbligato al risarcimento danni?
Quando il condominio è responsabile, nell'ottica di un risarcimento danni, per un infortunio subito da un inquilino ed avvenuto all'interno dello stabile? Nessun risarcimento danni all'infortunato, da parte del condominio, se manca l'elemento decisivo, ossia la prova provata che la dinamica dell'episodio abbia avuto il ‘là nel malfunzionamento dell'impianto di ...
Danno risarcibile per inadempimento contrattuale - Il criterio di regolarità causale ed il principio di causalità efficiente
L'ambito del danno risarcibile per inadempimento contrattuale è circoscritto dal criterio della cosiddetta regolarità causale, nel senso che sono risarcibili i danni diretti ed immediati, ed inoltre i danni mediati ed indiretti che rientrano nella serie delle conseguenze normali del fatto, in base ad un giudizio di probabile verifica rapportato ...
Inadempimento nella tutela delle condizioni di lavoro e danno alla salute
Incombe al lavoratore che lamenti di avere subito, a causa dell'attività lavorativa svolta, un danno alla salute, l'onere di allegare e provare l'esistenza di tale danno, come pure la nocività dell'ambiente di lavoro, nonché il nesso tra l'uno e l'altro, e solo se il lavoratore abbia fornito la dimostrazione di ...
Risarcimento danni per sinistro causa tombino aperto non segnalato
Il giorno 4 febbraio, stavo tornando a casa da lavoro, con la mia citroen C1 - Le strade di Roma, purtroppo, si sa, sono di pessima qualità, dissestate e piene di buche. Come se non bastasse, mentre guidavo, a velocità moderata, sono incappata in un tombino aperto, non segnalato. L'ho ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su risarcimento per infortunio dovuto al manto stradale sconnesso - una volta accertato il nesso causale con il danno subito, la vittima ricorrente non deve anche dimostrare l'effettiva pericolosità della cosa. Clicca qui.

Stai leggendo Risarcimento per infortunio dovuto al manto stradale sconnesso - Una volta accertato il nesso causale con il danno subito, la vittima ricorrente non deve anche dimostrare l'effettiva pericolosità della cosa Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 19 settembre 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria risarcimento per danni a persone e cose Inserito nella sezione giurisprudenza.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca