Riduzione della retribuzione e cessione del quinto

Qualunque vicenda che incida sulla misura della retribuzione può, in concreto, produrre effetti anche sulla cessione del quinto dello stipendio: si pensi, per esempio, alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, all’irrogazione di una sanzione pecuniaria o di una sospensione per illecito disciplinare che decurti la retribuzione, nonché ad ogni altra causa di riduzione dello stipendio derivante dalla sospensione del rapporto, come il ricorso alla cassa integrazione guadagni, quando interviene il provvedimento di sospensione, o l’assenza per malattia, qualora questa non sia coperta interamente dal datore di lavoro ma, in via principale, dall’istituto assicuratore, come nel caso degli operai.

Qualora lo stipendio gravato da trattenuta a titolo di cessione del quinto (retribuzione netta) subisca una riduzione pari o inferiore ad un terzo del suo ammontare, il datore di lavoro potrà continuare ad operare la trattenuta dalla retribuzione nella misura stabilita dalla società finanziaria. Esempio: stipendio di 900 euro; rata calcolata dalla finanziaria pari a 170,00 euro; in seguito a trasformazione del rapporto da tempo pieno a part-time a 35 ore settimanali la retribuzione si riduce a 787,5 euro; l’azienda può continuare ad operare la trattenuta nella misura originaria.

Ove invece la riduzione sia superiore ad un terzo della retribuzione netta, la trattenuta non potrà eccedere la misura di un quinto della nuova retribuzione.

In tal caso occorrerà comunicare tempestivamente alla società finanziaria l’evento che determina la riduzione della retribuzione e chiedere che venga rideterminato l’importo della rata da trattenere. Esempio: stesse condizioni di cui all’esempio precedente di 900 euro di retribuzione e di una quota da trattenere pari a 170,00 euro; in caso di trasformazione del rapporto da tempo pieno a part-time a 20 ore settimanali la retribuzione si riduce a 450 euro, quindi in misura superiore al terzo; la rata da trattenere andrà rideterminata, a cura della finanziaria, e non potrà eccedere i 90,00 euro, cioè 1/5 della nuova retribuzione netta.

Una considerazione a parte meritano i casi di Cassa integrazione, quando sia intervenuto il provvedimento di sospensione, o di malattia, coperta, in via principale, dall’INPS, casi in cui le erogazioni corrisposte dal datore di lavoro non sono sempre tecnicamente qualificabili come “retribuzione”, ma come “indennità”, essendo soltanto anticipazioni del datore di lavoro come sostituto dell’istituto previdenziale.

In casi del genere è comunque opportuno per l’azienda continuare ad operare la trattenuta sulle erogazioni da corrispondere al lavoratore con le stesse modalità seguite per la trattenuta del quinto della “retribuzione”. Prima di operare la trattenuta sull’indennità è consigliabile che il datore di lavoro acquisisca, in forma scritta, il consenso del lavoratore, in quanto le norme autorizzano la cessione di una quota dello stipendio, mentre l’indennità non è, tecnicamente, uno stipendio.

19 Aprile 2014 · Simonetta Folliero

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Cessione del quinto dello stipendio e pignoramento
La legge disciplina l'ipotesi del cumulo della cessione con uno o più eventuali pignoramenti della retribuzione. Il cumulo può verificarsi in due distinte ipotesi, in relazione alle quali il legislatore fissa precisi limiti quantitativi. Qualora la retribuzione del lavoratore sia già gravata da una trattenuta a titolo di pignoramento e successivamente il medesimo stipuli un contratto di finanziamento da estinguersi mediante cessione della retribuzione, la quota di stipendio "cedibile" dal dipendente non può eccedere la differenza tra i due quinti della retribuzione (considerata al netto delle trattenute fiscali e previdenziali) e la quota "vincolata" dal pignoramento; in ogni caso, la ...

Cessione del quinto dello stipendio e riduzione della retribuzione superiore ad un terzo
Ho necessità di alcuni ragguagli relativamente alla notifica di contratti cqs/delegazione di pagamento stipulati da dipendenti quando in forza presso altra azienda e notificati alla nostra azienda con pretesa di effettuare le trattenute. Si precisa che la cessazione del rapporto di lavoro con l'altra azienda è avvenuta mediante regolare risoluzione del contratto e sottoscrizione di nuovo contratto di lavoro con l'attuale azienda. La quasi totalità dei contratti di cqs/delegazione di pagamento risultano al momento della notifica già scaduti – a titolo esemplificativo: un contratto stipulato nel 2006, 120 rate, notifica del contratto avvenuta agosto 2019. ...

Contratti di prestito – cessione del quinto dello stipendio
La cessione del quinto dello stipendio è un prestito non finalizzato all'acquisto di uno specifico bene o servizio ed è disciplinato dalla normativa sul credito al consumo. Il prestito attraverso la cessione del quinto dello stipendio può essere richiesto esclusivamente dal lavoratore dipendente, sia pubblico che privato, il quale ottiene direttamente dalla banca o finanziaria la disponibilità di una somma con cui, successivamente, potrà finanziare qualsiasi tipo di spesa. Il prestito con cessione del quinto dello stipendio prevede rate di importo fisso non superiori alla quinta parte dello stipendio che vengono rimborsate automaticamente grazie alla trattenuta diretta sulla busta paga; ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su riduzione della retribuzione e cessione del quinto. Clicca qui.

Stai leggendo Riduzione della retribuzione e cessione del quinto Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 19 Aprile 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 7 Aprile 2018 Classificato nella categoria contratti di prestito - cessione del quinto e delega di pagamento Inserito nella sezione contratti di prestito - microcredito usura e sovraindebitamento

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)