Decadenza e prescrizione per la tassa sui rifiuti TARI (ex TARSU) » Differenze Analogie e chiarimenti a riguardo


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Nell’articolo che segue, vogliamo fornire al lettore istruzioni nell’ambito della prescrizione dei tributi locali, più precisamente per la tassa sui rifiuti (TARI), dei termini di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento e per la notifica della cartella esattoriale sempre relativamente ai tributi locali.

Per cominciare, va precisato che i tributi locali si prescrivono nel termine di cinque anni dal giorno in cui il tributo e’ dovuto o dal giorno dell’ultimo atto interruttivo tempestivamente notificato al contribuente (articolo 2948 comma 4 del Codice civile).

L’applicazione del termine breve di cinque anni (in luogo di quello ordinario di dieci anni) e’ stata affermata dalla Cassazione con sentenza del 23 febbraio 2010.

In particolare la Cassazione sostiene che i tributi locali (a differenza di quelli erariali) sono “prestazioni periodiche” e, come tali, rientrano nell’ambito di applicazione dell’articolo 2948 comma 4 del Codice civile, che stabilisce appunto la prescrizione quinquennale.

I tributi locali (tassa per lo smaltimento rifiuti, per l’occupazione di suolo pubblico, per concessione di passo carrabile, contributi di bonifica), dunque, sono elementi strutturali di un rapporto sinallagmatico caratterizzati da una causa debendi di tipo continuativo suscettibile di adempimento solo con decorso del tempo in relazione alla quale l’utente e’ tenuto ad una erogazione periodica, dipendente dal prolungarsi sul piano temporale della prestazione erogata dall’ente impositore, o dal beneficio dallo stesso concesso.

Il suddetto principio è stato ampiamente chiarito dalla sentenza 4283/2010 della Corte di Cassazione.

Comunque, prima della cartella esattoriale, il contribuente deve ricevere un avviso di accertamento motivato.

Fanno eccezione alcuni tributi, come appunto la TARI (di cui parleremo), per i quali, non essendo prevista una denuncia annuale, non e’ neppure prevista la notifica dell’avviso di accertamento.

22 Settembre 2016 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Decadenza e prescrizione per la tassa sui rifiuti TARI (ex TARSU) » Differenze Analogie e chiarimenti a riguardo Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 22 Settembre 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 28 Settembre 2016 Classificato nella categoria tasse e imposte - prescrizione e decadenza Inserito nella sezione prescrizione dei debiti

Commenti e domande

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  • Anonimo 16 Gennaio 2021 at 09:49

    siamo tre fratelli chiamati all’eredita’ di mio padre defunto nel gennaio del 2012 e fino ad ora non si e’ fatta successione, la domanda e’ questa: il comune ci ha inviato l’imu da pagare ai tre fratelli per quote per gli anni dal 2014 in poi, ma ancora non siamo eredi, se si rinuncia all’eredita’ e ci sono i figli che accetteranno con beneficio dell’inventario, l’imu pregressa la devono pagare i figli o no

    • Simone di Saintjust 16 Gennaio 2021 at 15:49

      L’IMU la paga sempre, dal momento del decesso del proprietario, la comunione ereditaria, ovvero chiunque, prima o poi accetti l’eredità, solidalmente con gli altri coeredi. Naturalmente, ciò vale anche in riferimento alle imposte arretrate e precedenti l’eventuale accettazione dell’eredità di chi subentre in rappresentazione ereditaria.