Segnalazione della posizione debitoria residua in centrali rischi pubbliche e private – Quando il cessionario è vigilato da Banca d’Italia e/o aderisce volontariamente ad un Sistema di Informazioni Creditizie (SIC)


Qualora la società cessionaria del credito non rimborsato è un soggetto sottoposto a vigilanza da parte della Banca d’Italia – e, come tale, intermediario obbligatoriamente partecipante alla Centrale Rischi CR gestita dalla stessa Banca d’Italia – essa è tenuta ad aggiornare in Centrale Rischi CR la posizione del debitore inadempiente.

Si presentano situazioni affatto diverse, per quanto riguarda le segnalazioni in centrali rischi pubbliche e private, rispetto a quelle che si verificano quando la cessionaria è una semplice società di recupero crediti non sottoposta a vigilanza da parte della Banca d’Italia e/o non aderente volontaria a centrali rischi private (cosiddetti Sistemi di Informazioni Creditizie – SIC) gestite da società (o consorzi) come CRIF, Experian, Cerved, Assilea e CTC.

Come sappiamo, quando non è stato rimborsato il creditore che ha erogato il prestito (morosità e sofferenze non sanate), la posizione rimane visibile fino a 36 mesi dalla data di scadenza del contratto di prestito o dalla data in cui è risultato necessario l’ultimo aggiornamento dei dati (avvenuto a seguito di successivi accordi a saldo stralcio con l’originario creditore).

Invece, se interviene una cessione del credito erogato e non rimborsato – e la cessionaria nuova creditrice è obbligata alla segnalazione in CR dalla normativa vigente e/o aderisce volontariamente ad una centrale rischi privata – la posizione rimane visibile fino a 36 mesi dalla data in cui è stata inserita la segnalazione in seguito a cessione del credito o dalla data in cui è risultato necessario l’ultimo aggiornamento dei dati (avvenuto a seguito, ad esempio, di successivi accordi a saldo stralcio con il cessionario).

Tuttavia, alla luce delle numerose istanze (reclami, richieste di parere e ricorsi) pervenute nel tempo, l’Autorità per la protezione dei dati personali ha inteso fornire (con il provvedimento interpretativo 438/2017 del 26 ottobre stesso anno), chiarimenti e indicazioni di carattere generale sulla questione della permanenza della posizione censita in una centrale rischi privata. In particolare, in ossequio ai principi generali stabiliti in materia di trattamento dei dati personali, l’Autorità ha ritenuto precisare che il termine massimo di conservazione dei dati relativi a inadempimenti non possa comunque mai superare i cinque anni dalla data di inserimento della segnalazione, anche a fronte di successivi aggiornamenti.

20 Luglio 2019 · Ornella De Bellis


Se il post è stato interessante, condividilo con i tuoi account Facebook e Twitter

condividi su FB     condividi su Twitter

Questo post totalizza zero voti - Il tuo giudizio è importante: puoi manifestare la tua valutazione per i contenuti del post, aggiungendo o sottraendo il tuo voto

 Aggiungi un voto al post se ti è sembrato utile  Sottrai  un voto al post se il post ti è sembrato inuutile

Seguici su Facebook

seguici accedendo alla pagina Facebook di indebitati.it

Seguici iscrivendoti alla newsletter

iscriviti alla newsletter del sito indebitati.it

Fai in modo che lo staff possa continuare ad offrire consulenze gratuite. Dona!



Altri post che potrebbero soddisfare le esigenze informative di chi è giunto fin qui





Fai in modo che lo staff possa continuare ad offrire consulenze gratuite. Dona!


Costa sto leggendo - Consulenza gratuita

Stai leggendo Segnalazione della posizione debitoria residua in centrali rischi pubbliche e private – Quando il cessionario è vigilato da Banca d’Italia e/o aderisce volontariamente ad un Sistema di Informazioni Creditizie (SIC)Autore Ornella De Bellis Articolo pubblicato il giorno 20 Luglio 2019 Ultima modifica effettuata il giorno 28 Luglio 2019 Classificato nelle categorie , , , , , , , , , , Numero di commenti e domande: 0. Richiedi una consulenza gratuita sugli argomenti trattati nel topic seguendo le istruzioni riportate qui.' .

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)