Per le famiglie disagiate arriva il "bonus bollette"

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Da 60 euro l’anno in su a seconda del numero dei componenti. Le domande per il 2008 entro il 28 febbraio 2009

E’ scattato il conto alla rovescia per la riduzione delle bollette elettriche per le famiglie a basso reddito. Il nuovo regime di protezione sociale garantirà un risparmio del 20% circa sulle bollette ai clienti domestici in condizioni di disagio economico.

Il valore del “bonus” sarà differenziato a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare (60 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, 78 euro/anno per 3-4 persone, 135 euro/anno per un numero di persone superiore a 4). A regime, si stima che potranno beneficiare della compensazione sociale circa 5 milioni di clienti disagiati, ai quali saranno assegnati, nel complesso circa 384 milioni di euro l’anno. Il sistema – come ha comunicato l’Autorità per l’energia – sarà pienamente operativo dal gennaio 2009. Il bonus riguarderà anche il 2008 per le richieste effettuate entro il 28 febbraio 2009.

Potranno accedere al bonus sociale tutti i nuclei familiari che dispongono di un Isee (indicatore di situazione economica: per calcolarlo ci si può rivolgere a un Caf) fino a 7.500 euro. In concreto un nucleo familiare composto da padre, madre e due figli, monoreddito, in affitto e senza ulteriori disponibilità patrimoniali, rientra nella soglia Isee di 7.500 euro con reddito annuo lordo fino a circa 23.400 euro.

Una volta attivato l’apposito sistema informatico per far fronte alle richieste, che secondo la delibera dell”Autorità dovrebbe essere completato entro 90 giorni, il cliente domestico disagiato potrà fare richiesta di accesso al bonus recandosi presso il proprio Comune di residenza con l’attestazione del valore ISEE. Il cliente finale interessato dovrà anche presentare le indicazioni sulla sua fornitura elettrica (già reperibili su ogni bolletta) e sulla numerosità della famiglia anagrafica. La domanda, dopo gli opportuni controlli, darà diritto al riconoscimento della compensazione per 12 mensilità (salvo rinnovo).

L’applicazione del bonus non comporterà comunque variazioni della spesa elettrica della famiglia tipo (con consumi di 2.700 kWh/anno e 3 kW di potenza impegnata), ma grazie ad alcune rimodulazioni del sistema verrà di fatto assicurato un ulteriore riallineamento della tariffa ai costi reali, riassorbendo parzialmente i meccanismi di sovvenzione presenti nell’attuale sistema tariffario. In concreto il riallineamento comporterà una diminuzione di spesa di qualche punto percentuale per i consumi medio-alti (2700-4800 kWh/anno) nelle abitazioni di residenza, situazione che interessa tipicamente le famiglie numerose. Allo stesso tempo, vi sarà un aumento di spesa per i consumi molto alti (sopra i 5000 kWh/anno) e per quelli bassi (ad esempio single benestanti).

di Antonella Donati da Repubblica.it

4 Settembre 2008 · Antonio Scognamiglio

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