Indice del post patrocinio gratuito » quali sono i requisiti per ottenerlo?

Sono Giovanni, abito a Napoli e vi scrivo per un grosso problema: due mesi fa, ho acquistato un motorino, che mi serviva per effettuare il mio lavoro, ovvero le consegne della spesa nel mio quartiere. Il prezzo era ottimo, ed in buona fede, ma senza farmi troppe domande, l'ho comprato, pagando in contanti. Fermato dalle forze dell'ordine, mentre ero intento nel mio impiego, si è scoperto che il motorino era rubato. Sono stato indagato per ricettazione. Ora, non posso permettermi un avvocato, me ne è stato assegnato uno d'ufficio, che mi ha fatto capire di voler comunque essere pagato. [ ... leggi tutto » ]

Spesso capita che chi ha necessità di munirsi di una difesa processuale, come appunto lei, si chieda come fare quando non si hanno redditi sufficienti a reggerne il peso. Per questo i clienti chiedono al loro avvocato cosa possono fare. In questi casi è importante conoscere l'esistenza del gratuito patrocinio, ovvero il patrocinio a spese dello Stato, di quali siano i requisiti richiesti dalla legge per poterne beneficiare e le modalità per ottenerlo. Il diritto alla difesa è considerato dal nostro ordinamento giuridico un diritto universalmente riconosciuto, indipendentemente dalla nazionalità dell'interessato o dal reddito conseguito. Infatti la Nostra Costituzione, [ ... leggi tutto » ]

Ne hanno diritto, tutti i cittadini italiani e non, che posseggano questi requisiti: Nel processo penale i cittadini italiani, gli stranieri e gli apolidi residenti nello Stato che ricoprano la veste di indagato, imputato, condannato, offeso dal reato, danneggiato che intenda costituirsi parte civile, responsabile civile o civilmente obbligato per l'ammenda. Nel processo civile: i cittadini italiani; gli stranieri, regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare; gli apolidi; gli enti o associazioni che non perseguano fini di lucro e non esercitino attività economica. Pertanto, chi presenta la [ ... leggi tutto » ]

Per essere ammessi al beneficio del patrocinio gratuito l’interessato o il suo difensore deve presentare, anche a mezzo raccomandata, un’istanza al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati presso il Tribunale competente per la causa. Per il processo penale l’istanza deve essere presentata, con le medesime modalità, all'ufficio del magistrato innanzi al quale pende il processo. L’istanza, sottoscritta direttamente dall'interessato con firma autenticata dall'avvocato, deve contenere, a pena di inammissibilità: le sue generalità e il codice fiscale; gli estremi del giudizio se già pendente; una dichiarazione attestante la sussistenza delle condizioni di reddito, come sopra evidenziate; l’impegno a comunicare variazioni del reddito [ ... leggi tutto » ]

Per la difesa, l'imputato, sarà esentato da tutte le spese processuali. Il difensore non può chiedere, infatti, compensi o rimborsi a qualunque titolo. Il giudice della causa, tuttavia, anche dopo che sia avvenuta l’ammissione al gratuito patrocinio, può revocare questo beneficio. Questo, è stato stabilito da una recentissima sentenza della Suprema Corte, ovvero la 10661 del 7 Marzo 2013, che recita: il giudice di merito è chiamato ad una valutazione che riguarda tutto il periodo in cui l’atto di ammissione ha operato, essendo ben possibile che, sussistendo in origine i requisiti reddituali, la situazione sia successivamente mutata nel corso [ ... leggi tutto » ]

Deve essere sospeso dall'esercizio della professione dell'avvocatura il legale che chiede al proprio cliente un compenso economico dopo che l’assistito è ammesso al patrocinio gratuito a spese dello Stato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione la quale, con la sentenza numero 9529713, ha sancito che: Costituisce illecito disciplinare per l’avvocato, che dunque deve essere sanzionato, la condotta costituita dalla richiesta di un compenso all'assistito ammesso al patrocinio a spese dello Stato, laddove la relativa attività risulta comunque propedeutica al giudizio per il quale il cliente ha ottenuto l’ammissione al beneficio. A parere dei giudici, quindi, resta escluso che [ ... leggi tutto » ]

Un avvocato, aveva chiesto al proprio cliente, già ammesso al patrocinio gratuito, denaro per la preparazione della causa, tra cui un compenso la per ricerca di documenti. L'assistito, per far valere i suoi diritti, si era rivolto ai giudici di merito, che avevano condannato il legale alla sospensione per circa due mesi e mezzo dall'esercizio della professione, attraverso l'ordine degli avvocati. Così, il professionista aveva effettuato ricorso per Cassazione, sostenendo che era sua intenzione procedere con un ricorso per la modifica delle condizioni di separazione personale, che non è coperto dal patrocinio gratuito. Ma, anche secondo i giudici della [ ... leggi tutto » ]

Secondo i giudici di piazza Cavour, quindi, non ha buone motivazioni, il professionista incolpato, che si giustifica sostenendo che era sua intenzione procedere con un ricorso per la modifica delle condizioni di separazione personale. È, infatti, vero che risulta a carico del cliente (anche se ha ottenuto il beneficio dalle casse pubbliche), l’attività stragiudiziale che si rivela esplicata senza attinenza del processo, ma, l’attività svolta in vista della successiva azione giudiziaria rientra comunque tutta nella liquidazione a carico [ ... leggi tutto » ]

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la pronuncia numero 18591/13, ha stabilito che il beneficio di accesso al gratuito patrocinio non può essere negato se il richiedente è stato condannato per un reato da cui ha tratto un ingente profitto illecito, ma la sentenza non è ancora divenuta definitiva. Nel caso in questione, era stata negata l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato avanzata da un reo. Niente di strano in realtà, se non fosse che i giudici di merito erano giunti a tale decisione basandosi sulla condanna in primo grado (per cui non era intervenuta al riguardo [ ... leggi tutto » ]

Legittimo ridurre a metà la parcella del legale in caso assistenza con patrocinio gratuito con spese a carico dello Stato. La norma non è anticostituzionale e non c'è disparità di trattamento rispetto ai giudizi penali. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, la quale, con la pronuncia 10239/13, ha sancito che: - Va innanzitutto escluso che l'articolo 2, comma 2, del decreto-legge numero 223 del 2006, convertito, con modificazioni, nella legge numero 248 del 2006, secondo il quale “il giudice provvede alla liquidazione delle spese di giudizio e dei compensi professionali, in caso di ... gratuito patrocinio, sulla base [ ... leggi tutto » ]

Un avvocato aveva prestato il proprio patrocinio a favore di una persona, ammessa al patrocinio a spese dello Stato, in un giudizio promosso avanti al Tribunale civile (giudizio teso ad ottenere lo status di rifugiato). L’avvocato, non soddisfatto della liquidazione dei suoi compensi, aveva impugnato il decreto del Tribunale, ottenendo una vittoria parziale. Infatti, il Tribunale aveva liquidato una somma complessivamente più congrua, riducendo però l’importo dei diritti e degli onorari alla metà, come del resto stabilito dell'articolo 130, dpr numero 115/2002. Così, il legale, proponeva ricorso per cassazione. Qui, il ricorrente si lamentava del fatto che la riduzione [ ... leggi tutto » ]

Al fine di evitare che l'istituto della mediazione di recente introduzione costituisca un'occasione per facili quanto indebiti guadagni, si ritiene utile portare a conoscenza degli utenti quanto segue. Quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell'articolo 5 comma 1 decreto legislativo numero 28/2010, all'Organismo non è dovuta alcuna indennità dalla parte che si trova nelle condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell'articolo 76 (L) del DPR 30 maggio 2002 numero 115 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia). In questo caso la parte che [ ... leggi tutto » ]

1 ottobre 2013 · Ludmilla Karadzic

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Approfondimenti e integrazioni dal blog

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Gratuito patrocinio – domande e risposte su come farsi assistere da un legale a spese dello stato
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Vorrei sapere se il mio reddito potrebbe consentirmi di accedere al gratuito patrocinio: nessuna casa di proprietà, né contratto di affitto, vivo come ospite residente, ho uno stipendio di 1100 euro x 13 mensilità, di cui 100 come cessione del quinto e un pignoramento di stipendio di circa il 20%.…
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Vorrei sapere se vi sono altre modalità per ottenere il cambio di residenza in presenza di debiti verso PA senza coinvolgere economicamente altre persone (genitori) nel caso di pignoramento. Mi é stato consigliato di fare un contratto di comodato di uso gratuito per la stanza che occupo nella casa dei…
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Non riesco a pagare interamente la parcella di un avvocato d'ufficio che mi ha assistito durante un processo. Gli ho dato un acconto di 800 euro su un totale di 3 mila e 800 euro. Quindi devo ancora versargli 3 mila euro. Cosa può succedermi? Cosa mi possono pignorare? Lo…
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Mi trovo in una situazione spiacevole, ho un debito con un avvocato di circa 1500 euro, un debito risalente a circa 4 anni fa per una causa assurda che non sto qui a spiegarvi; partendo dal presupposto che l'avvocato in questione mi aveva dato la sua parola che io non…

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Stai leggendo Indice del post Patrocinio gratuito » Quali sono i requisiti per ottenerlo? Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 1 ottobre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 1 novembre 2017 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - domande e risposte .

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