Diventa complicata (o, meglio, impossibile) l'opposizione a cartella esattoriale originata da multe per violazione al Codice della strada in assenza di notifica del verbale di accertamento o quando il verbale viene notificato tardivamente

Fino al 22 settembre 2017 (data di pubblicazione della sentenza 22080/2017 della Corte di cassazione a sezioni unite) il rimedio dell'opposizione all'esecuzione (ex articolo 615 del codice di procedura civile) era stato individuato come praticabile contro la cartella esattoriale, per dedurre il vizio di notifica del verbale di accertamento. Così aveva individuato la giurisprudenza di legittimità, a far data dalla pronuncia 4814/2008. In pratica, nel caso di omessa notifica del verbale di accertamento della violazione al Codice della strada, o di notifica tardiva del verbale di accertamento dopo i 90 giorni previsti dalla legge, bastava opporsi alla successiva notifica della cartella esattoriale (ex articolo 615 del codice di procedura civile) per eccepire l'estinzione della pretesa sanzionatoria formulata dalla Pubblica Amministrazione: così la multa poteva non essere pagata, senza entrare nel merito della legittimità, o meno, della violazione.

Con la sentenza 22080/2017, invece, i giudici hanno stabilito che l'opposizione alla cartella esattoriale, emessa ai fini della riscossione di una sanzione amministrativa pecuniaria comminata per violazione del codice della strada, non va proposto nelle forme della opposizione alla esecuzione ex articolo 615 del codice di procedura civile, qualora la parte deduca che essa costituisce il primo atto con il quale è venuta a conoscenza della sanzione irrogata in ragione della nullità o dell'omissione della notifica del processo verbale di accertamento della violazione del codice della strada.

Il termine per la proponibilità del ricorso, a pena di inammissibilità, è di trenta giorni decorrente dalla data di notifica della cartella di pagamento. Oppure, ove il verbale di accertamento sia stato conosciuto dall'interessato a seguito di notifica valida, ma intervenuta oltre il termine di legge (90 giorni), l'azione dovrà essere esercitata nel termine di trenta giorni decorrente dalla notifica (tardiva) del verbale di accertamento, non essendovi ragioni di tutela del destinatario della sanzione che impongano di attendere la notifica della cartella di pagamento.

In pratica, il ricorrente sarà comunque tenuto a dimostrare, nel merito, che la violazione al Codice della strada accertata dalla Pubblica Amministrazione non era legittima (con un'azione "recuperatoria" a "babbo morto" delle contestazioni che avrebbe potuto svolgere contro il verbale di accertamento).

Secondo i giudici di legittimità, infatti, l'azione esercitata dopo la notifica della cartella di pagamento ex articolo 615 del codice di procedura civile, per dedurre il vizio di notifica del verbale di accertamento, non è un'azione recuperatoria in senso proprio. mentre lo è l'azione che venga esperita contro il verbale non notificato (ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 150/2011) recuperando, appunto, dopo la notifica della cartella esattoriale, il mezzo di tutela del quale la parte non si è potuta tempestivamente avvalere per l'omessa od invalida notifica del verbale stesso. In questa eventualità, infatti, il destinatario del verbale di accertamento notificato tardivamente (o della cartella esattoriale in assenza di notifica del verbale) può recuperare tutte le difese che avrebbe potuto svolgere avverso il verbale di accertamento, sia sul piano formale (riguardanti perciò il procedimento di formazione del titolo) sia sul piano sostanziale (riguardanti perciò la legittimità della pretesa sanzionatoria, cioè della violazione accertata).

Viceversa, quando veniva recuperata, dopo la notifica della cartella di pagamento, l'azione prima esperita ex articolo 615 del codice di procedura civile, per dedurre l'omessa od invalida notifica del verbale di accertamento, non vi era spazio per lo svolgimento di difese diverse da questa, specificamente per difese nel merito della pretesa sanzionatoria. Infatti, se l'amministrazione non dimostrava di avere eseguito tempestivamente e validamente la notifica del verbale di accertamento, la pretesa sanzionatoria risultava estinta. In sintesi, ciò che veniva recuperato era la possibilità per il destinatario della pretesa di dedurre il fatto estintivo/impeditivo dell'omessa od invalida notifica del verbale di accertamento.

Concludendo, il destinatario della cartella esattoriale che non abbia ricevuto la notifica del verbale di accertamento deve esercitare la propria tutela nei confronti della Pubblica Amministrazione entro un termine di decadenza di durata pari a quello del quale si sarebbe potuto avvalere ove, ricevendo la notifica, avesse inteso contestare la conformità a diritto dell'irrogazione della sanzione.

Resta ovviamente esperibile anche dal destinatario della cartella di pagamento basata su verbali di accertamento di violazione del codice della strada il rimedio oppositivo ordinari dell'articolo 615 del codice di procedura civile, con il quale potranno essere dedotti tutti i fatti estintivi sopravvenuti alla definitività del verbale di accertamento, tra cui evidentemente la prescrizione quinquennale (quando la cartella di pagamento sia stata notificata oltre i cinque anni dalla violazione).

Con il rimedio proposto ex articolo 617 del codice di procedura civile potrà essere eccepito, dal soggetto passivo della riscossione coattiva, l'invalidità (derivata) di un qualsiasi atto esecutivo successivo all'omessa notifica della cartella esattoriale, tuttavia nel termine di venti giorni decorrenti dal primo atto del quale l'interessato abbia avuto conoscenza legale.

22 ottobre 2017 · Giuseppe Pennuto

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Stai leggendo Diventa complicata (o, meglio, impossibile) l'opposizione a cartella esattoriale originata da multe per violazione al Codice della strada in assenza di notifica del verbale di accertamento o quando il verbale viene notificato tardivamente Autore Giuseppe Pennuto Articolo pubblicato il giorno 22 ottobre 2017 Ultima modifica effettuata il giorno 22 ottobre 2017 Classificato nella categoria cartelle esattoriali » mini guide Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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