Nucleo familiare e famiglia anagrafica fiscale

Appartengo al nucleo familiare di mio marito?

Ho 20 anni, mi sono sposata in agosto 2011 e sono in attesa di un bimbo al settimo mese.

Mio marito abita in una casa dove il mutuo è intestato a lui e a sua sorella.

In questa casa ci abitano:

  1. i suoi genitori pensionati che prendono circa 700 euro ognuno e pagano il mutuo;
  2. sua sorella disoccupata con una bimba di 2 anni a carico;
  3. lui che lavora e paga tutte le bollette e mantiene la famiglia.

La mia domanda è:  se io cambio la residenza e mi metto con lui, quali aiuti economici possiamo avere per andare avanti?

Mentre se io resto con la residenza dai miei genitori loro possono ricevere aiuti di qualche tipo?

Cosa mi conviene fare? Sia per me sia per mio figlio..

E io ora che mi sono sposata con lui, appartengo già al suo nucleo familiare senza aver cambiato residenza?

La famiglia anagrafica per che aiuti serve? Mentre quella fiscale?

Essendo voi coniugati e non conviventi, avete un privilegio: quello di poter scegliere il nucleo familiare di appartenenza, pur senza cambiare residenza

Essendo voi coniugati e non conviventi, avete un privilegio: quello di poter scegliere il nucleo familiare di appartenenza, pur senza cambiare residenza.

Voi coniugi, cerco di spiegarmi meglio, avete due alternative rispetto alla residenza coniugale:

a) se volete, potete fissare la residenza coniugale presso quella attuale di costy91. In questa evenienza il nucleo familiare di costy91 sarà formato da costy91 stessa, dal nascituro, dal marito di costy91, dai genitori di costy91;

b) ma potete anche fissare residenza coniugale presso quella attuale del marito di costy91. In tal caso il nucleo familiare di costy91 sarà costituito sempre da costy91, dal nascituro, dal marito di costy91, dai suoceri di costy91, dalla cognata disoccupata di costy91, dalla nipotina di costy91.

Quale delle due scelte è la più conveniente)? Semplice. L'accesso ad eventuali benefici sociali (esenzione ticket sanitario, bonus bebé, tariffe di acqua luce e gas agevolate, rette asilo nido ecc...) è attribuito in base al reddito del nucleo familiare ISEE. Quanto più basso è tale reddito, tanto maggiori sono le probabilità di vincere qualcosa ... Ed allora si va al CAF più vicino e si chiede di calcolare il reddito dei due nuclei familiari. La scelta della residenza coniugale sarà quella che determina il reddito minore del nucleo familiare ISEE.

Il concetto di famiglia anagrafica è più semplice, solo perchè nella famiglia anagrafica rientrano tutte quelle persone che sono incluse nello stato di famiglia inteso come certificato prodotto al comune.

Adesso le dovrebbe anche essere chiara la differenza che può esserci fra nucleo familiare e famiglia anagrafica. Nel suo caso, infatti, la famiglia anagrafica ed il nucleo familiare sono cose ben diverse, qualsiasi sia la scelta effettuata in merito alla residenza coniugale.

Ancora, quella che lei definisce famiglia fiscale, ma che in realtà non esiste. Diciamo che suo marito potrà sempre chiedere le detrazioni fiscali per moglie e figlio, indipendentemente dal posto in cui risiede, anche se abitasse al polo nord.

Con la residenza attuale, suo marito potrebbe chiedere le detrazioni anche per la sorella e la nipotina, come "altri familiari conviventi". Ma non può, perché la precedenza sulle detrazioni per figlia e nipote spetta a suo suocero.

Infine, cosa cambia se lei, costy91, acquisisce residenza presso l'abitazione in cui vive suo marito? Perderà la possibilità di scegliersi il nucleo familiare di appartenenza, che resterà fissato in quello indicato al punto b).

4 ottobre 2012 · Simone di Saintjust

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Stai leggendo Nucleo familiare e famiglia anagrafica fiscale Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 4 ottobre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 17 dicembre 2016 Classificato nella categoria famiglia e lavoro - sostegno al reddito - isee e nucleo familiare - domande e risposte .

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  • martinomarco 25 luglio 2013 at 19:33

    Ho 55 anni, sono separato e al momento disoccupato. Ho dovuto lasciare la casa ove abitavo ed ora vivo con i miei genitori e mio fratello. Per problemi lavorativi,ho svolto l’attività di agente di commercio per circa 20 anni, ho accumulato debiti di importi rilevanti ( circa 40.000€) prevalentemente per contributi INPS non pagati. Devo cambiare la residenza (prima abitavo a Palermo) e vorrei sapere se entrando nello stato di famiglia di mio padre (con madre e fratello) è possibile che l’ente esattore si rivalga, nei modi previsti, sui beni della mia famiglia ? Al momento sono senza residenza e volendo iscrivermi al collocamento ho la necessità di avere la residenza ove abito.

    Ringrazio sin d’ora per le indicazioni ed i consigli che vorrete fornirmi.

    Saluti

    • Ludmilla Karadzic 25 luglio 2013 at 20:32

      In linea teorica il creditore può procedere al pignoramento presso la residenza del debitore, dal momento che la presunzione legale attribuisce al debitore la proprietà di qualsiasi oggetto, arredo, elettrodomestico presente nel luogo di residenza anagrafica. A meno che l’effettivo proprietario non sia in grado di esibire le prove d’acquisto.

      Ciò detto, va aggiunto che Equitalia quasi mai si avvale della procedura di pignoramento presso la residenza del debitore. Si tratta, infatti, di una tipologia di escussione coattiva poco efficace e costosa (le spese di custodia dei beni pignorati deve anticiparle il creditore). Si registrano, in tal senso ,eccezioni alla prassi solo nel caso in cui la residenza del debitore ed i relativi arredi risultino di particolare pregio (pignoramento di Villa Altachiara in Portofino a carico di Maurizio Raggio erede della contessa Francesca Vacca Agusta).

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