Onere della prova della corretta notifica della cartella esattoriale

Onere della prova della corretta notifica della cartella esattoriale

Grava sul concessionario della riscossione l’onere di provare la regolare notifica della cartella esattoriale: tale onere deve essere assolto mediante produzione in giudizio della relata di notifica, ovvero dell’avviso di ricevimento della raccomandata postale, essendo esclusa la possibilità di ricorrere a documenti equipollenti, quali, ad esempio, registri o archivi informatici dell’Amministrazione finanziaria o attestazioni dell’ufficio postale. In assenza di tali produzioni, l’onere probatorio posto a carico del concessionario non risulta assolto.

Né quest’ultimo può fondatamente avvalersi del disposto di cui all’articolo 26 del Decreto Presidente della Repubblica 602/1973, secondo cui il concessionario deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notifica o l’avviso di ricevimento, ed ha l’obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuent: tale norma, infatti, non enuclea un’ipotesi di esenzione, oltre il quinquennio, dall’onere della prova a vantaggio del concessionario, limitandosi a stabilire che quest’ultimo conservi la prova documentale della cartella notificata a soli fini di esibizione al contribuente o all’Amministrazione. Ciò non toglie che, per le esigenze connaturate al contenzioso giurisdizionale, trovino pieno e continuativo vigore, se necessario, anche oltre i cinque anni, le disposizioni generali sul riparto e sul soddisfacimento dell’onere probatorio.

Ne consegue che il concessionario è comunque tenuto, indipendentemente dal suddetto obbligo di conservazione nel quinquennio, a fornire in giudizio la prova della notifica della cartella esattoriale: una cosa essendo l’obbligo di conservazione a fini amministrativi, organizzativi ed ispettivi, e tutt’altra l’osservanza dell’onere probatorio, non derogato dalla norma speciale di cui all’articolo 36 del dpr 602/1973.

Si tratta del principio di diritto enunciato dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza 1302/2018.

13 Marzo 2018 · Paolo Rastelli

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

In giudizio Equitalia deve esibire l'avviso di ricevimento anche se sono trascorsi più di cinque anni dalla data di notifica della cartella esattoriale
Grava su Equitalia l'onere di provare la regolare notifica delle cartelle esattoriali poste a base dell'azione esecutiva: tale onere deve essere assolto mediante produzione in giudizio della relata di notifica, ovvero dell'avviso di ricevimento (anche detta ricevuta di ritorno), essendo esclusa la possibilità di ricorrere a documenti equipollenti, quali, ad esempio, registri o archivi informatici dell'Amministrazione finanziaria o attestazioni dell'ufficio postale L'articolo 26 del dpr 602/73 stabilisce che l'esattore deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell'avvenuta notifica o l'avviso di ricevimento ed ha l'obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuente. ...

Notifica diretta postale della cartella esattoriale
Qualora la notifica della cartella di pagamento sia eseguita, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 602/1973, articolo 26, comma 1, seconda parte, mediante invio diretto, da parte del concessionario, di raccomandata con avviso di ricevimento, trovano applicazione le norme concernenti il servizio postale ordinario in quanto tale forma semplificata di notifica si giustifica, come affermato dalla Corte costituzionale nella sentenza 175/2018, in relazione alla funzione pubblicistica svolta dall'agente per la riscossione volta ad assicurare la pronta realizzazione del credito fiscale a garanzia del regolare svolgimento della vita finanziaria dello Stato. In particolare si è ritenuto che la ...

Notifica della cartella esattoriale mediante raccomandata con avviso di ricevimento
La notifica della cartella esattoriale emessa per la riscossione di sanzioni amministrative è disciplinata dall'articolo 26 del dpr 602/1973: pertanto la notifica può essere eseguita direttamente da parte dell'esattore mediante raccomandata con avviso di ricevimento. In tema di riscossione delle imposte, la notifica della cartella esattoriale può avvenire anche mediante invio diretto, da parte del concessionario, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento. In tal caso, la notifica si perfeziona con la ricezione del destinatario, alla data risultante dall'avviso di ricevimento, senza necessità di un'apposita relata, visto che è l'ufficiale postale a garantirne, nel menzionato avviso, l'esecuzione effettuata su istanza ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su onere della prova della corretta notifica della cartella esattoriale. Clicca qui.

Stai leggendo Onere della prova della corretta notifica della cartella esattoriale Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 13 Marzo 2018 Ultima modifica effettuata il giorno 14 Ottobre 2020 Classificato nella categoria Article schema org Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)

  • Anonimo 27 Marzo 2019 at 11:07

    Buongiorno
    in data 20/03/2019 ho ricevuto una cartella esattoriale dal comune per mancato pagamento tassa rifiuti dal 2011 al 2014 della mia abitazione. Premesso che non avevo presentato denuncia nel 2011, il Comune mi invita nel Giugno 2016 a compilare il questionario da far valere come denuncia, in data 03.06.2018 ho presentato il suddetto questionario e in quella sede mi veniva detto che successivamente avrei ricevuto avviso di accertamento con arretrati da pagare, ma fino alla cartella notificata il 20/03/2019, (tra l’altro notificata alla pec aziendale), non ho mai ricevuto nulla, mentre nella stessa cartella viene specificato che il provvedimento iscritto a ruolo è stato notificato in data 20/08/2016. Vi chiedo quindi se posso chiedere la prescrizione almeno per gli anni 2011-2012-2013, e se si in quale modo.
    Grazie

    • Annapaola Ferri 27 Marzo 2019 at 11:41

      in tema di decadenza dal potere di accertamento del tributo, l’articolo 161 delle legge 296/06 dispone che gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. Gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

      Ora, l’avviso di accertamento per la tassa rifiuti 2011 poteva essere notificato entro il 31 dicembre 2016 e l’amministrazione asserisce che l’avviso di accertamento è stato notificato nell’agosto 2016. Se ciò è vero, e potrà verificarlo accedendo agli atti che la riguardano presso l’ufficio comunale preposto alla riscossione coattive dei tributi locali, non può eccepire la prescrizione per l’anno 2011 e per i successivi.