Con i Minibot riscuoteremo i crediti di imposta, pagheremo i tributi e, forse, anche la colazione al bar

Si tratta di Titoli di Stato di piccolo taglio che, se emessi in sufficiente quantità potrebbero diventare un sistema di pagamento alternativo rispetto a quello con le attuali banconote. Il vantaggio dei minibot è che la loro creazione e diffusione sarebbe totalmente controllata dallo Stato senza dover quindi rischiare di essere bloccata dall'esterno.

Avrebbero inoltre un'importante funzione di rilancio dell'economia. Non si tratta di una moneta parallela perché i trattati europei impediscono la stampa di banconote diverse da quelle in Euro e avere due monete diverse con differenti tassi di cambio in circolazione contemporanea sarebbe disastroso, perché i redditi rischierebbero di essere nella moneta di minor valore mentre i debiti resterebbero in Euro.

L'aspetto del minibot sarà in tutto e per tutto simile ad una banconota ma in realtà rappresenta un pezzettino di debito pubblico ed è quindi un credito per il cittadino che lo possiederà. I minibot verrebbero assegnati senza formalità e volontariamente a tutti i creditori dello Stato in qualsiasi forma.

I debiti dello Stato verso le imprese, i crediti d'imposta pluriennali dei cittadini (ad es. chi ha un credito di imposta decennale per ristrutturazione edilizia verrà saldato subito) i risarcimenti per i risparmiatori azzerati dai decreti sulle banche, i crediti Iva delle piccole e medie imprese e dei professionisti. Si conta di mettere in circolazione circa 70/100 miliardi di minibot, pareggiando in pratica l'attuale stock di denaro cartaceo in euro.

Il massimo quantitativo di minibot che possono essere assegnati subito (se lo desidererà) ad un creditore dello Stato è 25.000 euro, le cifre eccedenti tale valore verranno saldate con il vecchio sistema con tempi che cercheremo di rendere più brevi ma difficilmente saranno immediati come invece accadrà a chi sceglierà di venir saldato in minibot.

La garanzia del valore del minibot è lo Stato stesso. Lo Stato accetta i minibot come pagamento delle imposte, quindi dal momento che il prelievo fiscale ogni anno è di 450 miliardi e il totale dei minibot emessi è, come abbiamo detto 70 miliardi circa, la domanda sarà sufficiente ad assorbire tutta l'offerta anche nel caso in cui tutti decidano di restituire i minibot con lo strumento fiscale. Con i minibot si potrà pagare la normale tassa sulle persone fisiche ma anche IMU, TARI, bollo auto ecc. ecc.

I minibot sono titoli di Stato senza scadenza e senza tasso d'interesse: del resto anche le normali banconote non hanno né scadenza né tasso d'interesse. La scadenza implicita del minibot è data dalla sua spendibilità, vale a dire che la vita utile del titolo per il detentore termina quando vuole lui, nel momento in cui lo spende o lo utilizza per il pagamento delle tasse.

Vale la pena ricordare che anche i normali titoli di Stato, anche se di scadenza trentennale, possono essere monetizzati in qualsiasi momento vendendoli sul mercato: nel caso dei minibot non è necessario un mercato secondario perché, invece di venderli per monetizzarli, basta spenderli.

I minibot depositati sul proprio conto titoli potranno essere prelevati da subito senza spese in qualsiasi luogo d'Italia, inizialmente dai postamat delle Poste.

9 giugno 2019 · Simone di Saintjust

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Stai leggendo Con i Minibot riscuoteremo i crediti di imposta, pagheremo i tributi e, forse, anche la colazione al bar Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 9 giugno 2019 Ultima modifica effettuata il giorno 9 giugno 2019 Classificato nella categoria dichiarazione dei redditi Inserito nella sezione debiti ed imprese.

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Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai utilizzare le tue credenziali Facebook oppure accedere velocemente come utente anonimo.
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