Licenziamento del lavoratore per giustificato motivo oggettivo - Illegittimo se intimato per una crisi aziendale in corso da tempo

Il giustificato motivo oggettivo alla base del licenziamento del lavoratore deve essere valutato sulla base degli elementi di fatto esistenti al momento della comunicazione del recesso, la cui motivazione deve trovare fondamento in circostanze realmente esistenti, con la precisazione che nella nozione di giustificato motivo oggettivo di licenziamento è riconducibile anche l'ipotesi del riassetto organizzativo dell'azienda attuato al fine di una più economica gestione di essa e deciso dall'imprenditore non semplicemente per un incremento del profitto, ma per far fronte a sfavorevoli situazioni, non meramente contingenti, influenti in modo decisivo sulla normale attività produttiva, imponendo una effettiva necessità di riduzione dei costi.

Ne consegue che, seppure i criteri di gestione dell'impresa restano riservati al datore di lavoro, in quanto espressione della libertà di iniziativa economica, compete pur sempre al giudice il controllo della reale sussistenza del motivo addotto dall'imprenditore.

Nel caso specifico esaminato dalla Corte di cassazione (sentenza 20534/15), il licenziamento per giustificato motivo oggettivo era stato intimato in ragione di una crisi dell'attività aziendale ormai in corso da tempo.

15 ottobre 2015 · Tullio Solinas

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo ed esigenze di riassetto organizzativo aziendale
Il motivo oggettivo di licenziamento determinato da ragioni inerenti all'attività produttiva, nel cui ambito rientra anche l'ipotesi di riassetto organizzativo attuato per la più economica gestione dell'impresa, è rimesso alla valutazione del datore di lavoro, senza che il giudice possa sindacare la scelta dei criteri di gestione dell'impresa, atteso che ...
Il licenziamento del dirigente non richiede necessariamente un giustificato motivo oggettivo
Il licenziamento del dirigente non richiede necessariamente un giustificato motivo oggettivo, esso é consentito in tutti i casi in cui sia stato adottato in funzione di una ristrutturazione aziendale dettata da scelte imprenditoriali non arbitrarie, non pretestuose e non persecutorie. Il licenziamento individuale del dirigente d'azienda può fondarsi su ragioni ...
Legittimo il demansionamento del lavoratore se l'alternativa è il licenziamento per giustificato motivo oggettivo
E' valido il patto di demansionamento che, ai soli fini di evitare un licenziamento, attribuisca al lavoratore mansioni, e conseguente retribuzione, inferiori a quelle per le quali era stato assunto o che aveva successivamente acquisito, prevalendo in tal caso l'interesse del lavoratore a mantenere il posto di lavoro. Tale patto ...
Licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo
Nel licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, determinato da ragioni inerenti l'attività produttiva, la causa che determina il recesso non è un generico ridimensionamento dell'attività imprenditoriale, ma consiste nella necessità di procedere alla soppressione del posto o del reparto cui è addetto il singolo lavoratore, soppressione che deve essere diretta ...
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo - A carico del datore di lavoro l'onere di dimostrare l'impossibilità di repèchage per il lavoratore licenziato
Il legislatore ha disciplinato le ipotesi in cui si presenta la necessità di sopprimere determinati posti di lavoro a causa di scelte attinenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa (articolo 3 legge 604/1966). Compete ai giudice il controllo in ordine all'effettiva sussistenza dei motivo addotto ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su licenziamento del lavoratore per giustificato motivo oggettivo - illegittimo se intimato per una crisi aziendale in corso da tempo. Clicca qui.

Stai leggendo Licenziamento del lavoratore per giustificato motivo oggettivo - Illegittimo se intimato per una crisi aziendale in corso da tempo Autore Tullio Solinas Articolo pubblicato il giorno 15 ottobre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 agosto 2017 Classificato nella categoria lavoro e pensioni Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai utilizzare le tue credenziali Facebook oppure accedere velocemente come utente anonimo.
» accesso con Facebook
» accesso rapido anonimo (test antispam)

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca