Compatibilità fra indennità di disoccupazione e borse lavoro, stage, tirocini professionali, assegni di ricerca, attività sportive


Indice dei contenuti dell'articolo

Per i soggetti beneficiari di indennità di disoccupazione, titolari di borse lavoro, stage e tirocini professionali, premi o sussidi per fini di studio o addestramento professionale, pur a fronte dell’assimilazione, ai fini fiscali, delle somme percepite ai redditi da lavoro dipendente, non si ravvisa lo svolgimento di un’attività lavorativa prestata dal soggetto con correlativa remunerazione. In tali ipotesi, pertanto, le remunerazioni derivanti da borse lavoro, stage e tirocini professionali, nonché i premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale sono interamente cumulabili con l’indennità di disoccupazione e il beneficiario della prestazione non è tenuto ad ad effettuare all’INPS comunicazioni relative all’attività e alle relative remunerazioni.

Anche relativamente ai premi e ai compensi conseguiti per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica si precisa che gli stessi sono interamente cumulabili con l’indennità di disoccupazione e il beneficiario della prestazione non è tenuto ad effettuare all’INPS comunicazioni relative all’attività e ai relativi compensi e ai premi.

Nei casi, invece, di soggetti beneficiari di indennità di disoccupazione, titolari di borse di studio e assegni di ricerca (assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio), essendo stata l’attività di tali figure ricondotta ad attività lavorativa tanto da riconoscere alle stesse, attraverso la prestazione di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi un indennizzo per gli eventi di disoccupazione involontaria, trova applicazione la disciplina in tema di riduzione dell’importo dell’indennità di disoccupazione per l’ipotesi di contestuale svolgimento di attività di lavoro subordinato. Pertanto i compensi derivanti dalle suddette attività non possono superare il limite annuo di euro ottomila.

In tale caso il beneficiario della prestazione deve, a pena di decadenza, informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività cui si riferiscono i compensi, o dalla presentazione della domanda di indennità di disoccupazione se la suddetta attività era preesistente, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne anche ove sia pari a zero.

26 Novembre 2017 · Tullio Solinas

Indice dei contenuti dell'articolo


Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su compatibilità fra indennità di disoccupazione e borse lavoro, stage, tirocini professionali, assegni di ricerca, attività sportive. Clicca qui.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)

  • Fabrizio 29 Agosto 2022 at 11:15

    È corretto che, come riportato dagli art 9 e 10 del D.LGS 4-3-2015 n.22, la Naspi è compatibile con rapporto di lavoro subordinato, ANCHE se superiore a 6 mesi, a patto che il reddito presunto percepito dal suddetto contratto sia inferiore al reddito minino annuo escluso da imposizione (8.145 euro)?

    • Simone di Saintjust 29 Agosto 2022 at 17:28

      In caso di rioccupazione con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a sei mesi e/o con un reddito annuo presunto superiore a 8.145 euro, la prestazione decade.

      In caso di rioccupazione con contratto di lavoro subordinato inferiore a sei mesi e con un reddito annuo presunto inferiore a 8.145 euro, si ha diritto alla prestazione a condizione che venga comunicato all’INPS il reddito annuo presunto: si può continuare a percepire la NASpI ridotta in misura pari all’80% del reddito presunto.