L'enciclopedia delle cartelle esattoriali di Equitalia » Guida semplificativa per il contribuente/debitore

Tutto ciò che il contribuente deve conoscere sulle cartelle esattoriali di equitalia.

Nell'articolo che segue, istruiremo il contribuente/debitore su tutto ciò che riguarda le cartelle esattoriali di Equitalia.

Forniremo chiare delucidazioni su come e dove pagare, cosa fare quando si riceve una cartella, come e quando chiedere l'annullamento.

Istruiremo su quali debiti compensare, come ottenere la certificazione del credito e come procedere al pagamento delle cartelle esattoriali agli sportelli di Equitalia.

Inoltre, saranno presenti chiarimenti per capire come funziona l'estratto conto, per effettuare il controllo della propria situazione debitoria con Equitalia, scoprire quanto si è già pagato o bisogna ancora pagare, le rateazioni e le procedure eventualmente in corso.

Infine, la guida servirà a meglio per comprendere le procedure di pignoramento e quelle cautelari (fermo e ipoteca), gli obblighi imposti dalla legge, i limiti e le tutele a favore dei contribuenti.

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Stai leggendo L'enciclopedia delle cartelle esattoriali di Equitalia » Guida semplificativa per il contribuente/debitore Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 5 gennaio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 18 agosto 2017 Classificato nella categoria autotutela sgravio rimborso sospensione rottamazione sanatoria condono della cartella esattoriale Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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  • rahaeel 5 gennaio 2015 at 19:46

    Buongiorno. Ho 27 anni. Vivo da solo da due anni e sono disoccupato da 4 mesi. Come tutti ho delle spese, affitto , bollette assicurazione auto, ecc ed avendo dei finanziamenti che pagavo sono rimasto in arretrato. Ho ricevuto a dicembre la disoccupazione che avrei usato per fare la spesa pagare l’affitto per evitare lo sfratto e fare il pieno all auto per cercare lavoro. La corrente mi è già stata staccata. L’avviso di accettazione della disoccupazione mi è arrivato in gennaio e dal 20 dicembre i soldi erano sul conto a mia insaputa. Quando mi recai in posta per ritirare i soldi mi accorgo che la posta ha prelevato i soldi della disoccupazione per coprire gli arretrati lasciandomi senza i soldi per i quali lavoro da 10 anni e che lo stato mi ha concesso per aiutarmi in questo momento di crisi per sopravvivere. Devo suicidarmi, minacciare qualcuno o c’è un modo per avere il sussidio che mi spetta? Grazie anticipatamente.

    • Ludmilla Karadzic 6 gennaio 2015 at 05:58

      Lei deve revocare i RID (Rapporti Interbancari Diretti) relativi ai finanziamenti in corso. Il RID, infatti, è un ordine di pagamento impartito dal correntista all’intermediario (la banca o Poste Italiane) per coprire le richieste periodiche di prelievo effettuate, direttamente sul circuito interbancario, dai soggetti terzi autorizzati dal correntista stesso. In mancanza di esplicite disposizioni di revoca dei RID, la banca, o Poste Italiane, deve obbligatoriamente procedere ad eseguire gli addebiti pervenuti, altrimenti il correntista potrebbe chiedere ed ottenere il risarcimento degli eventuali danni conseguenti al loro mancato pagamento.

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