Suscettibile di azione revocatoria il fondo patrimoniale costituito dal fideiussore dopo l'apertura di credito e prima che il debitore principale effettui un prelievo

Può accadere che un soggetto presti fideiussione per un'apertura di credito: la banca concede l'apertura di credito e mette a disposizione l'importo garantito dal fideiussore. Successivamente all'apertura di credito, e prima che il debitore principale effettui un qualsiasi prelievo delle somme messe a disposizione della banca, il fideiussore costituisce un fondo patrimoniale conferendovi tutti i beni immobili di sua proprietà.

Ora, nel caso in cui il debitore principale risulti inadempiente, il fideiussore, come è naturale, viene chiamato a rispondere degli importi prelevati dal debitore e non rimborsati alla banca. La banca promuove, allora, azione revocatoria del fondo patrimoniale costituito dal fideiussore, ma quest'ultimo eccepisce che l'atto è stato costituito prima dell'insorgenza del credito, per cui, ai sensi del codice civile, l'azione revocatoria dell'atto di costituzione del fondo patrimoniale risulta inammissibile.

Invece, per i giudici di legittimità (sentenza 1450/14) l'azione revocatoria ordinaria presuppone, per la sua esperibilità, la sola esistenza di un debito, e non anche la sua concreta esigibilità, con la conseguenza che, prestata fideiussione in relazione alle future obbligazioni del debitore principale connesse all'apertura di credito regolata in conto corrente, gli atti dispositivi del fideiussore successivi all'apertura di credito ed alla prestazione della fideiussione, se compiuti in pregiudizio delle ragioni del creditore, sono soggetti all'azione revocatoria.

E' sufficiente il solo requisito soggettivo della consapevolezza del fideiussore di arrecare pregiudizio alle ragioni del creditore ed al solo fattore oggettivo dell'avvenuto accredito in conto corrente degli importi garantiti, dal momento che l'insorgenza del credito va apprezzata con riferimento al momento dell'accredito e non a quello, eventualmente successivo, dell'effettivo prelievo da parte del debitore principale della somma messa a sua disposizione.

28 gennaio 2015 · Annapaola Ferri

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Stai leggendo Suscettibile di azione revocatoria il fondo patrimoniale costituito dal fideiussore dopo l'apertura di credito e prima che il debitore principale effettui un prelievo Autore Annapaola Ferri Articolo pubblicato il giorno 28 gennaio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 18 agosto 2017 Classificato nella categoria azione revocatoria e declaratoria di inefficacia degli atti del debitore Inserito nella sezione giurisprudenza del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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  • Fabio C 8 marzo 2015 at 23:42

    Salve vorrei sapere se con l ‘azione revocatoria del fondo patrimoniale la banca può pretendere il credito vantato anche con immediato atto esecutivo dei beni o é necessario comunque,che intenti un atto,tipo decreto,ingiuntivo ecc.Grazie fabiocantali@yahoo.it

    • Ludmilla Karadzic 9 marzo 2015 at 06:40

      L’azione revocatoria rende l’atto di costituzione del fondo patrimoniale, ed il contestuale conferimento di beni al fondo, inefficace nei confronti del creditore.

      A questo punto il creditore deve avviare un’azione esecutiva ordinaria sui beni del debitore che non sono più tutelati dal fondo patrimoniale.

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