Effetti interruttivi della prescrizione - Possono emergere anche da una trattativa stragiudiziale fra creditore e debitore

Qualora ad un formale ed inequivoco atto di costituzione in mora faccia seguito una trattativa seria, articolata e specifica, diretta a risolvere stragiudizialmente la controversia, non vi è dubbio che il creditore persista nell'esercizio del suo diritto e che il debitore sia altrettanto inequivocabilmente avvertito della serietà dell'avversaria pretesa.

Il contenzioso viene cioè concretamente trattato e gestito dalle parti, pur se al di fuori del processo, in termini tali da rendere inaccettabile l'idea che vi sia un'inerzia del creditore, tale da giustificare la prescrizione del diritto di pretesa, e da rendere parimenti insostenibile che il debitore non ne sia avvertito durante il protrarsi della trattativa, si da poter invocare un legittimo interesse a che l'atto di costituzione in mora gli sia rinnovato, nonostante i contatti in corso per la soluzione amichevole.

Gli estremi a cui è subordinato l'effetto interruttivo della prescrizione vanno quindi individuati in termini elastici, tenendo conto di quanto sopra ed anche dell'affidamento che la trattativa in corso può ingenerare nel creditore circa la non necessità di ulteriori atti di costituzione in mora; tenendo conto altresì dei possibili abusi del debitore, il quale protragga deliberatamente nel tempo la discussione, inducendo un affidamento sulla soluzione amichevole, per poi abbandonarla ingiustificatamente, una volta maturata la prescrizione. L'interpretazione del comportamento del debitore va quindi condotta tenendo anche conto del principio di buona fede, circa l'obbligo del giudice di evitare soluzioni che assecondino comportamenti di mala fede.

Questi sono i principi enunciati, circa l'interpretazione degli effetti interruttivi della prescrizione, dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza 18879/15.

Il caso specifico esaminato dai giudici di legittimità si riferisce ad un incidente automobilistico: in sede di giudizio la compagnia assicuratrice eccepisce l'intervenuta prescrizione di ogni diritto, essendo decorsi più di due anni fra la data di estinzione del reato per morte dell'assicurato responsabile dell'incidente e l'ultima richiesta di risarcimento pervenuta dai danneggiati. Questi ultimi precisano che nel frattempo erano in corso trattative con la compagnia assicuratrice, aventi ad oggetto esclusivamente la quantificazione dei danni e che ad esse si doveva attribuire la valenza di riconoscimento del loro buon diritto, idoneo a dimostrare l'interruzione della prescrizione.

28 settembre 2015 · Ornella De Bellis

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Non interrompe la prescrizione l'atto di costituzione in mora notificato con raccomandata a soggetto estraneo al debitore
Un atto di costituzione in mora del debitore, per produrre i suoi effetti e, in particolare, l'effetto interruttivo della prescrizione del credito preteso, deve essere diretto al suo legittimo destinatario, ma non è soggetto a particolari modalità di trasmissione, né alla normativa sulla notificazione degli atti giudiziari. Pertanto, nel caso ...
La messa in mora del creditore e la liberazione del debitore
Cosa succede quando il debitore vuole adempiere all'obbligazione ed il creditore non accetta l'offerta e non fornisce la liberatoria? Si può mettere in mora il creditore quando questi rifiuti, senza un legittimo motivo, di ricevere il pagamento offertogli dal debitore. Effetti della costituzione in mora del creditore, sono: il dovuto ...
Risarcimento danni per sinistro con decesso » Morte reo e prescrizione
La prescrizione del diritto al risarcimento danni decorre dalla dichiarazione giudiziale di improcedibilità. Alla costituzione di parte civile nel processo penale deve essere riconosciuto l'effetto interruttivo e sospensivo permanente della prescrizione fino alla pronuncia della sentenza che dichiara l'estinzione del reato. E ciò anche nel caso in cui il non ...
Mora del debitore, mora del creditore, estinzione del debito e liberazione coattiva del debitore
Quando il debitore presenta al creditore un'offerta di pagamento del debito ed il creditore la rifiuta senza un motivo legittimo, si ha l'esclusione della mora del debitore (mora debendi o mora solvendi): il debitore, cioè, non è più tenuto a corrispondere al creditore gli interessi di mora. Quando il creditore ...
In tema di assicurazione la prescrizione decorre dalla richiesta di risarcimento
In tema di assicurazione, alla norma generale dettata dal codice civile, secondo la quale la prescrizione stessa comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, viene apportata deroga con il principio giuridico secondo il quale la sospensione del termine di prescrizione si verifica non già ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su effetti interruttivi della prescrizione - possono emergere anche da una trattativa stragiudiziale fra creditore e debitore. Clicca qui.

Stai leggendo Effetti interruttivi della prescrizione - Possono emergere anche da una trattativa stragiudiziale fra creditore e debitore Autore Ornella De Bellis Articolo pubblicato il giorno 28 settembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria prescrizione in genere e prescrizione presuntiva Inserito nella sezione prescrizione dei debiti.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti