Dopo il domicilio fiscale avremo anche quello digitale

E’ in vigore, dal 14 settembre 2016, il nuovo testo del Codice dell’amministrazione digitale (CAD), così come modificato ed integrato dal decreto legislativo 179/2016: le novità più importanti riguardano soprattutto il domicilio digitale, documenti informatici, firme e pagamenti elettronici.

In particolare, è previsto che tutti hanno il diritto di usare le soluzioni e gli strumenti indicati nel CAD nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, anche ai fini della partecipazione al procedimento amministrativo, fermi restando i diritti delle minoranze linguistiche riconosciute.

Inoltre, tutti gli iscritti all’Anagrafe nazionale della popolazione residente hanno il diritto di essere identificati dalle pubbliche amministrazioni tramite l’identità digitale, nonché di inviare comunicazioni e documenti alle pubbliche amministrazioni e di riceverne dalle stesse tramite un domicilio digitale (in pratica, una casella di posta elettronica certificata o pec).

17 Settembre 2016 · Patrizio Oliva

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Stai leggendo Dopo il domicilio fiscale avremo anche quello digitale Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 17 Settembre 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 16 Dicembre 2017 Classificato nella categoria attualità gossip politica

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