Wind TRE: la fatturazione passa da bimestrale a mensile – E’ previsto un aumento dei costi?

Sono un cliente di telefonia fissa Wind TRE e nei giorni scorsi ho ricevuto un sms con cui mi si comunicava del passaggio dalla fatturazione classica bimestrale a quella mensile.

Ho percepito, però, un aumento dei costi, tra i quali la voce dell’invio della fattura in formato cartaceo che, praticamente, è raddoppiata.

E’ lecita questa prassi dell’operatore?

Diverse associazioni dei consumatori hanno segnalato l’operatore WINDTRE all’Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Agcm) per il suo comportamento nel recente passaggio alla fatturazione mensile anticipata per tutti i clienti di rete fissa.

Infattti, la società Wind Tre, all’epoca operante ancora con i brand separati Wind e 3 Italia, aveva comunicato già ad Ottobre 2019 con un nota sui siti dei suoi ex brand che avrebbe cambiato il periodo di fatturazione delle offerte di rete fissa, passando da bimestrale posticipato a mensile anticipato ma fermo restando il prezzo dell’offerta del tutto invariato..

Proprio per quest’ultimo motivo, Wind Tre non ha considerato come una vera e propria rimodulazione la modifica del periodo di fatturazione, negando quindi eventuali richieste di recesso senza penali.

A differenza degli aumenti entrati in vigore dal 1° Gennaio 2020 per alcuni clienti di rete fissa Wind Tre, la modifica del periodo di fatturazione ha coinvolto indistintamente tutti i clienti di rete fissa Wind Tre.

Si tratterebbe, a tutti gli effetti, di una modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, ma WINDTRE non ha fatto per nulla cenno alla possibilità di recedere dal contratto, senza penali.

L’operatore non ha considerato i costi indiretti con cadenza mensile, anziché bimestrale, quali, ad esempio, il costo dell’invio della fattura cartacea (non dobbiamo scordare, infatti, tutti quei consumatori meno tecnologici che preferiscono la tradizionale bolletta cartaceo rispetto all’e-conto by email)”.

I clienti Wind Tre che ricevono le proprie fatture in formato cartaceo, il cui costo è pari a 2 euro ad invio, hanno di fatto avuto un aumento del costo da pagare in un anno, passando da 12 euro a 24 euro l’anno.

Proprio per questo motivo è stata segnalata questa situazione all’Antitrust per la mancata possibilità di recedere senza penali dopo la modifica del periodo di fatturazione.

Si ricorda, inoltre, che i primi cambiamenti dovuti alla modifica di WINDTRE sono stati applicati, in alcuni casi, già a partire dal 22 Dicembre 2019 (in alcuni casi anche prima), quando per “ragioni tecnico operative” è stato emesso un conto telefonico di raccordo, di durata più breve e di importo inferiore rispetto a quanto si pagava normalmente.

Invece, la modifica della temporalità della fatturazione è entrata effettivamente a regime a partire dal 12 Gennaio 2020, quando tutte le bollette di rete fissa Wind Tre sono passate definitivamente dal pagamento bimestrale posticipato a quello mensile anticipato.

La conseguenza di questa modifica per i clienti Wind Tre è data innanzitutto dal fatto che gli importi della bolletta fanno ora riferimento al mese successivo anziché a quello precedente, sostanzialmente pagando in anticipo per fruire del servizio, anziché in maniera posticipata come avveniva in precedenza.

Tutto ciò riguarda chiaramente i canoni fissi ricorrenti, mentre i costi a consumo vengono sempre inseriti nella fattura del mese successivo.

Per quanto riguarda il costo delle fatture cartacee, aumentate con il passaggio alla fatturazione mensile anticipata, è comunque sempre possibile attivare il servizio e-Conto by mail, per ricevere in modo gratuito la fattura in formato elettronico (PDF) direttamente nella propria casella e-mail, risparmiando sui costi di spedizione del cartaceo, oltre a contribuire alla tutela dell’ambiente.

4 Giugno 2020 · Giovanni Napoletano

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