Vietare l’ingresso nella casa coniugale a persone indesiderate


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L’articolo 614 del codice penale (violazione di domicilio) stabilisce che chiunque s’introduce nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s’introduce clandestinamente o con l’inganno, è punito con la reclusione da uno a quattro anni.

Il diritto di escludere altri dalla propria abitazione o dimora (cosiddetto ius excludendi) spetta al soggetto che legittimamente ed attualmente vi abiti o vi dimori, quindi in misura uguale tanto al marito quanto alla moglie, con la conseguenza che il dissenso dell’uno è in grado di neutralizzare il consenso dell’altro.

Pertanto, se anche l’altro comproprietario dell’unità abitativa è d’accordo, si può inibire l’ingresso a chiunque.

6 Dicembre 2021 · Marzia Ciunfrini



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