Valore IMU prima casa ai fini ISEE

Il mio quesito riguarda l’inserimento del valore IMU sulla dichiarazione ISEE, avrei bisogno di capire se il coefficiente per il calcolo della casa di residenza e lo stesso delle seconde case, perchè online ho trovato dei calcolatori che indicano come coefficiente il 115,5 non rivalutato, mentre per tutti gli altri fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A,C (escluse A/10 e C/1) il 126 non rivalutato.

Il patrimonio immobiliare ai fini ISEE e’ pari al valore dei fabbricati, delle aree fabbricabili e dei terreni, intestati a persone fisiche non esercenti attività d’impresa, quale definito ai fini IMU al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU, indipendentemente dal periodo di possesso nell’anno. Il valore e’ così determinato anche in caso di esenzione dal pagamento dell’imposta.

Dal valore così determinato di ciascun fabbricato, area o terreno, si detrae, fino a concorrenza, l’ammontare dell’eventuale debito residuo alla data del 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della DSU per mutui contratti per l’acquisto dell’immobile o per la costruzione del fabbricato.

Per i nuclei familiari residenti in abitazione di proprietà, il valore della casa di abitazione, come sopra determinato, al netto del mutuo residuo, non rileva ai fini del calcolo del patrimonio immobiliare se inferiore alla soglia di 52.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Se superiore alle predette soglie, il valore rileva in misura pari a due terzi della parte eccedente (articolo 5, comma 2, DPCM 159/2013).

Il valore ai fini IMU di un immobile da indicare nel quadro FC3 – classificato nelle categorie catastali A oppure C/2, C/6 e C/7 e con esclusione della categoria catastale A/10 – è dato da dal valore della rendita catastale maggiorata del 5%, moltiplicata per 160. Ad esempio: fabbricato A/2, rendita catastale euro 100, valore imponibile = euro 105 x 160 = euro 16.800

Nella fattispecie esemplificativa, il valore così determinato sarebbe irrilevante ai fini del calcolo dell’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP) dell’ISEE, qualora il nucleo familiare fosse residente nell’immobile di proprietà, dal momento che tale valore risulta essere inferiore alla soglia di 52 mila euro.

21 Dicembre 2020 · Michelozzo Marra

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

ISEE redditi e casa di proprietà - Valore troppo alto per poter fruire della rottamazione a saldo stralcio dei debiti esattoriali
Ho chiesto il mio ISEE per poter accedere al saldo e stralcio delle cartelle Equitalia: sono agente di commercio con un compenso lordo di 40 mila euro circa. Non ho case di proprietà e l'auto in leasing. Quasi pari a zero la giacenza media nei conti correnti e carte. Mia moglie ha intestata la casa 63 mq, un lavoro part time e un altro a partita IVA. Ha anche il 33% della casa dei genitori essendo deceduto il padre. Detto ciò ho ritirato ISEE e con sommo stupore risulta di 28 mila euro! Assurdo. Ma cosa ha influito? Potete aiutarmi ...

Nucleo familiare e detrazione casa di abitazione fini ISEE
Sono uno studente di 23 anni, sono alla magistrale al Politecnico di Torino, ma residente in Basilicata. Devo presentare l'ISEE per la riduzione delle tasse e vorrei compilare da solo la DSU sul sito dell'INPS. Ho dei dubbi circa la compilazione del modello, dunque vorrei esporvi la mia situazione. Ho un solo genitore, ma ho residenza diversa da quella di mia madre. Non lavoro e quindi non ho entrate, ma oltre a possedere l'immobile dove risiedo, ho delle liquidità economiche che mi permettono, anche se, con molte limitazioni, di vivere e pagarmi gli studi. A Torino ho una stanza in ...

Acquisto casa - determinare il valore su cui si pagano le imposte
Nelle compravendite di immobili, anche se assoggettate a Iva, le parti devono inserire nel rogito una "dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà" in cui segnalare: le modalità di pagamento del corrispettivo (assegno, bonifico, eccetera); se per l'operazione si è fatto ricorso ad attività di mediazione e, in caso affermativo, tutti i dati identificativi del titolare, se persona fisica, o la denominazione, la ragione sociale e i dati identificativi del legale rappresentante, se soggetto diverso da persona fisica, ovvero del mediatore non legale rappresentante che ha operato per la stessa società, la partita Iva, il codice fiscale, il numero di iscrizione ...

Dove mi trovo?