Telefonia – Difendersi da attivazioni non richieste e recessi costosi


Il settore della telefonia è in piena evoluzione: l’innovazione tecnologica ha giocato un ruolo di acceleratore notevole.





Ormai il mondo della telefonia è diventato una giungla: diventa, infatti, sempre più difficile distaccarsi da un fornitore a causa di recessi costosissimi, cosi come difendersi da attivazioni non richieste.

Come tutelarsi?

Quello che stiamo vivendo è un momento difficile, soprattutto per i cittadini appartenenti alle fasce più deboli, alle prese con una serie di problemi economici, a cominciare dall’inflazione galoppante, che toglie potere d’acquisto ai salari, per finire con l’aumento dei costi dell’energia: negli ultimi anni però c’è un nuovo capitolo della saga del consumatore martoriato che non fa dormire sonni tranquilli, il contratto di servizio.

I numeri emersi dicono molto sul disagio vissuto dalle famiglie alle prese con la stipula dei contratti di servizio.

Il settore della telefonia, ad esempio, è in piena evoluzione: l’innovazione tecnologica ha giocato un ruolo di acceleratore notevole.

Oggi il mercato non è più presidiato solo dai colossi Tim e Vodafone, accanto a loro ci sono nuovi gestori molto competitivi, come per esempio Iliad.

I problemi nascono nel momento in cui si vuole recedere dal contratto e sono legati ai costi di recesso e disattivazione del servizio.

A causarli è quasi sempre la scarsa chiarezza e trasparenza delle proposta.

La totalità delle pratiche aperte ha trovato una soluzione positiva a riprova che in questo settore si è riusciti nel tempo a costruire una buona e consolidata pratica per cui se le istanze non vengono risolte in prima istanza interviene il livello di conciliazione paritetica in cui si trovano sempre delle buone soluzioni conciliative.

Semmai si pone il problema estendere gli accordi di conciliazione anche con i nuovi operatori.

Nel settore energia che comprende i contratti di fornitura di luce, acqua e gas le pratiche trattate sono state 94, in forte aumento negli ultimi mesi.

Il mercato libero e le tariffe variabili sono gli ambiti che si prestano maggiormente ai contenziosi. Il fenomeno più diffuso e decisamente negativo è quello della attivazioni non richieste.

Spesso tutto parte da fantasiose telefonate con operatori che millantano offerte vantaggiose o si spacciano per altri, a volte arrivano a presentarsi anche come associazioni dei consumatori, e poi ritagliano e confezionano registrazioni finalizzate a dimostrare di aver avuto il consenso per cambiare operatore.

Non mancano nella casistica contratti cartacei falsi con firma contraffatta, il tutto senza che l’utente sappia nulla.

E così le persone si ritrovano con in mano fatture di operatori che non hanno mai conosciuto e di cui ignoravano persino l’esistenza.

Ci sono operatori che agiscono quasi esclusivamente con queste modalità, uno di questi è stato sanzionato dall’Antitrust con 2 milioni di multa per comportamenti commerciali scorretti.

C’è poi il sospetto che una volta appropriatisi dei dati degli utenti se li scambino fra lor».

16 Marzo 2023 · Giovanni Napoletano


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