La madre vedova può attribuire tutti beni da lei detenuti al primogenito di quattro fratelli, anche attraverso donazioni in vita o vendite fittizie?


L'ordinamento giuridico italiano non consente di disporre liberamente del proprio patrimonio nella divisione in vita e post mortem ai legittimari

La mamma (vedova) (vivente) desidera regolarizzare in vita il suo patrimonio (beni mobili ed immobili) di un valore importante da lasciare al figlio erede che convive con lei ” occupandosene” a 360°: vorrebbe sapere cosa fare, premesso che ha già sottoscritto una scrittura privata non registrata:

1) intestare tutto il patrimonio al figlio, quindi rogito etc,etc?
2) Donazione?
3) Registrare presso un notaio la scrittura privata?
4) Altra soluzione, ovvio, per evitare problematiche future ed soprattutto costi e tasse di successione?

Mi sembra che la problematica sia stata già ampiamente affrontata qui: se con i tre coeredi esclusi dall’eredità, o comunque lesi nell’attribuzione dei beni ereditari loro spettanti in base alla normativa vigente c’è pieno accordo nel favorire il fratello che si è preso e si prenderà cura in vecchiaia della genitrice, e sufficiente che la signora madre lasci un testamento olografo con il quale dispone di lascare tutta l’eredità al primogenito. Va bene così, se nessuno lo impugna avviando azione giudiziale di riduzione della quota ereditaria assegnata al fratello primogenito.

Se, invece, si teme l’azione legale di uno dei chiamati pretermessi o lesi nella quota di legittima spettante (oppure da parte di chi vi abbia interesse, ad esempio un creditore dell’erede leso e non curante i propri interessi), allora non ci sono donazioni, prevendite fittizie o scritture private che tengano. Occorrerà affidarsi ad un notaio che redigerà testamento, valutando l’eredità ed assegnando al primogenito la quota a lui destinata come coerede (1/6) più il terzo della quota riservata al de cuius, che può essere destinata a chiunque (e, quindi, anche ad accrescere la quota attribuibile al primogenito). In sostanza (1/3 + 1/6) = 50% del valore dell’intero lascito (beni mobili e immobili) al figlio primogenito ed il restante 50% ripartito fra gli altri tre fratelli con 1/6 ciascuno. Di più non si può fare in sicurezza e nella prospettiva di evitare le solite battaglie legali postume.

25 Gennaio 2023 · Lilla De Angelis

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