Morte del socio e successione con beneficio di inventario

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Sono socio al 50% e amministratore di una srl, purtroppo il mio socio che deteneva l’altro 50% è deceduto e i parenti hanno fatto una successione con beneficio di inventario: tant’è che in camera di commercio non risultano neanche i loro nomi. Non contribuiscono alle spese della società che è ferma e non lavora da quando è deceduto il mio socio, essendo una società che faceva lavori di costruzione, l’avrei messa già in liquidazione ma non posso perché la società è proprietaria di una casa sequestrata dove esiste una causa contro il comune che ha revocato la concessione e un mutuo aperto presso un istituto bancario. Io non riesco più ad affrontare le spese e soprattutto le cause forse finiranno tra 10 anni, come posso fare se tra 4 anni (uno è già passato) loro non accetteranno l’eredità le quote a chi andranno? Ma è possibile che la legge dia 5 anni di tempo lasciando me da solo senza effettivamente un socio? Vorrei vendere quote ma nessuno così le prende: sono realmente disperato e nessuno neanche gli avvocati mi sanno aiutare.

Nell’eventualità in cui un socio venga a mancare, il rapporto sociale di cui era parte attiva non si trasmette automaticamente ai suoi eredi, in quanto trattasi pur sempre di un rapporto in cui la fiducia svolge un ruolo fondamentale.

Per tale motivo ai soci superstiti, la legge accorda tre soluzioni differenti in seguito al decesso di uno di loro, ovvero:
– liquidare la quota agli eredi e continuare l’attività sociale;
– sciogliere la società, qualora ad esempio reputassero fondamentale l’apporto del de cuius;
– decidere di continuare l’attività con gli eredi.

L’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario costituisce accettazione dell’eredità, seppure con essa si esclude la confusione fra il patrimonio del de cuius ed il patrimonio del chiamato che accetta l’eredità beneficiata. In altre parole il chiamato all’eredità che accette con beneficio di inventario è già un erede. Non bisogna attendere quei 5 anni a cui lei fa oscuro riferimento.

Insomma, può liquidare agli eredi il valore delle quote sociali intestate al socio deceduto e proseguire l’attività. Provi a cambiare avvocato o a descrivere meglio gli eventi che l’hanno coinvolta.

5 Gennaio 2022 · Marzia Ciunfrini



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