Stanchi del telemarketing selvaggio? – Il Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO)

Ricevo, sul mio cellulare, telefonate a tutte le ora da operatori di telemarketing che mi disturbano anche nei momenti sacri della giornata: non ce la faccio più.

Come si può stoppare questa pratica?

Telefonate insistenti, a qualsiasi ora del giorno, a fini promozionali, impossibile, fino ad oggi, difendersi: presto però, forse già dal mese prossimo, gli utenti, dopo anni di attesa, potranno finalmente ricorrere ad uno strumento che funziona già per le chiamate su numeri presenti nei vecchi elenchi telefonici pubblici.

E’ il registro delle opposizioni, servizio gratuito del ministero dello Sviluppo Economico, che consente agli utenti di vietare l’uso del numero per finalità promozionali e che dunque a breve coinvolgerà anche 78 milioni di sim oggi escluse e tutti i numeri, anche quelli fissi, non presenti negli elenchi pubblici.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha infatti espresso parere favorevole al nuovo schema di regolamento sul registro pubblico degli utenti che si oppongono all’utilizzo dei propri dati personali e del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali.

Il testo modifica e aggiorna il funzionamento del registro pubblico delle opposizioni, al quale si devono iscrivere i consumatori che non desiderano più ricevere chiamate promozionali. Il testo accoglie le osservazioni espresse dal Garante per la privacy in precedenti pareri e tiene conto delle norme contenute nel ”decreto capienze”.

Grazie alle novità introdotte, i consumatori potranno presto opporsi alla ricezione non solo delle chiamate indesiderate tramite operatore, ma anche di quelle effettuate con l’uso di sistemi automatizzati, modalità di contatto che sino ad ora era sfuggita alle limitazioni sancite dalla disciplina previgente.

Per chi si si iscriverà al nuovo registro verrà ‘azzerato’ l’elenco dei consensi fornito precedentemente ai vari operatori, magari inavvertitamente o in modo distratto, e si ripartirà da una situazione in cui nessuno potrà chiamarlo per finalità di telemarketing, ad eccezione dei soggetti che hanno raccolto un consenso nell’ambito di un contratto attivo (o cessato da non più di trenta giorni) per la fornitura di beni o servizi.

Resta salva la facoltà per gli utenti di autorizzare uno o più soggetti da cui si vorranno ricevere comunicazioni commerciali fornendo un consenso libero, specifico e consapevole successivamente alla data di iscrizione al registro.

E’ stato introdotto nel 2010 ed è un servizio gratuito che consente di opporsi all’utilizzo, per finalità pubblicitarie, dei numeri di telefono di cui si è intestatari e, dal 2019, dei corrispondenti indirizzi postali pubblicati sugli elenchi pubblici, tipo le pagine gialle o le bianche, cartacee o online. In pratica, chi si iscrive al registro non riceverà più da parte degli operatori di marketing le chiamate al telefono di casa o le lettere via posta.

E’ possibile iscriversi al registro tramite il sito, compilando l’apposito modulo elettronico, oppure per telefono, chiamando il numero verde 800-265265, o ancora via email a iscrizione@registrodelleopposizioni.it o per raccomandata all’indirizzo ‘Gestore del registro pubblico delle opposizioni – Abbonati’, Ufficio Roma Nomentano, casella postale 7211, 00162 Roma. Con le stesse modalità è possibile aggiornare i propri dati o revocare l’iscrizione al registro.

La richiesta di iscrizione viene gestita in tempi rapidissimi: entro un giorno lavorativo dalla ricezione della domanda il cittadino risulta iscritto al registro. La durata dell’iscrizione è a tempo indeterminato, a meno che non si faccia espressamente domanda di revoca.

Gli operatori di telemarketing devono consultare il registro per lasciare fuori dalle chiamate e dagli invii di materiale pubblicitario coloro che sono iscritti. La violazione del diritto di opposizione degli utenti prevede l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie fino a 20 milioni di euro o per le imprese fino al 4 per cento del fatturato totale annuo dell’esercizio precedente.

E’ possibile che, nonostante l’iscrizione al registro delle opposizioni, si continui a ricevere telefonate ‘moleste’. Questo perché, andando per esempio a sottoscrivere un abbonamento in palestra o un nuovo contratto con una finanziaria, senza farci troppo caso e dando poco peso alla cosa, si è espresso il proprio consenso a trattare i nostri dati personali a fini pubblicitari. Attenzione, dunque: non è obbligatorio, ai fini della sottoscrizione di un contratto, accettare che i propri dati siano usati per ricevere promozioni o offerte.

20 Gennaio 2022 · Andrea Ricciardi



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