Sovraindebitato per valutazioni errate sulla capacità retributiva del debitore – Come posso uscirne?

Ho chiesto in passato la cessione del quinto, la delega di pagamento e un mutuo per comprare casa: mi è stato tutto concesso, ma oggi sono pieno debiti con casa e stipendio pignorato. Analizzando le cessioni, le deleghe e il mutuo ho notato che questi mi sono stati concessi al lordo delle trattenute e degli assegni familiari, praticamente oltre le mie possibilità di rimborso.

Il calcolo del quinto dello stipendio e della delega di pagamento e la concessione del mutuo si fanno al netto o al lordo delle trattenute? Cosa posso fare per uscire da questa situazione debitoria?

La trattenuta del mutuo ipotecario è correlata all’importo richiesto e limitata all’80% (massimo) del valore periziato dell’immobile. La rata di cessione del quinto dello stipendio e del prestito delega è commisurata al 20% della retribuzione netta percepita al momento della richiesta.

Se ritiene di essere stato indotto al sovraindebitamento dai creditori, o, comunque, da un’errata valutazione delle proprie capacità reddituali rper il rimborso del debito accumulato, può contattare un Organismo di Composizione delle Crisi da Sovraindebitamento (OCCS) per tentare di presentare un piano del consumatore (ai sensi della legge 3/2012) che punti ad ottenere una riduzione della rata complessiva destinata al rimborso del debito totale.

Lo stato di sovraindebitamento viene considerato come la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente. In pratica non viene prospettata esclusivamente l’incapacità, definitiva e non transitoria, del debitore di adempiere regolarmente i propri debiti con i redditi prodotti e percepiti, ma anche la sproporzione tra il complesso dei debiti ed il proprio patrimonio.

Questo link consente di accedere al registro gestito dal Ministero della Giustizia dove è possibile reperire l’elenco degli organismi abilitati alla composizione della crisi da sovraindebitamento, nonché tutti i dati di contatto, per ottenere adeguata assistenza nella presentazione di un piano del consumatore (ai sensi della legge 3/2012 nota anche come “salva suicidi”) presso il Tribunale territorialmente competente.

28 Ottobre 2020 · Patrizio Oliva

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